SI Anagni, cittàTrePuntoZero.

Qualche giorno fa, passeggiando per la città , non abbiamo potuto fare a meno di notare il degrado in ogni angolo del centro cittadino: da Piazza Cavour, sino ad arrivare in viale Roma, abbiamo riscontrato che i pochi (pochissimi) cestini dell’immondizia erano stracolmi e quasi tutti riempiti anche da buste di indifferenziata (evidentemente gettate da qualche cittadino con poco senso civico). Erano le undici del mattino eppure quello scempio era ancora lì a dare bella mostra di sé. Così abbiamo cambiato marciapiede ma lì, proprio sotto il Parco Lionello Pesoli, il nostro olfatto è stato ferito dall’odore nauseabondo proveniente dall’isola ecologica. Il caso ha voluto che la porta fosse stata lasciata aperta e così, armate di coraggio e mascherina, ci siamo avvicinate. Il macabro spettacolo ci ha lasciate basite: una vera e propria discarica! I rifiuti sommergevano completamente i cassonetti e quella poca pavimentazione visibile era ricoperta di liquami. Dai rumori avvertiti non è escluso che qualche topo stesse banchettando con quanto contenuto nei sacchi neri. Abbiamo così deciso di confrontarci con qualche commerciante della zona che abitualmente la frequentano ed è emerso che l’isola ecologica versa da tempo in condizioni igienico-sanitarie allarmanti ed è tenuta ai limiti della decenza. Essendo ubicata in pieno centro urbano, in prossimità di scuole, un parco giochi ed esercizi commerciali e di ristorazione, una sanificazione sistematica e profonda andrebbe fatta spesso. Non esiste forse un contratto che obbliga la De Vizia ad una disinfezione periodica di tutti i contenitori non domiciliari impiegati per il conferimento dei rifiuti urbani e di quelli a questi assimilati? Siamo certe che una sanificazione ogni 15 gg nel periodo estivo, come prevista da contratto, non è sufficiente ma, se almeno quella fosse fatta puntualmente, si eviterebbero odori vomitevoli e ospiti indesiderati.

Il grado di superficialità con cui la questione rifiuti viene affrontata in città è un dato di fatto. Non ci capacitiamo di come il nostro caro Sindaco possa parlare di città a misura d’uomo e come si possa pensare di rendere la città un polo turistico se mancano le basi minime di decoro urbano. Sindaco, non crede che dopo due anni di governo, sia arrivato il momento di far rispettare il contratto alla ditta che si occupa dello smaltimento rifiuti ad Anagni?

Lucilla Graziani, coordinatrice di Città tre punto zero Anagni

Viviana Cacciatori, coordinatrice di Sinistra italiana Anagni

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