SCUSA. BINETTI: GOVERNO NON HA ALIBI, 30 GIORNI ALLA RIAPERTURA.

(DIRE) Roma, 2 ago. – “Le principali testate giornalistiche di oggi aprono con le parole del presidente Mattarella, che contengono due sollecitazioni chiari e forti al governo: scuola e salute. La prima, e non avrebbe potuto essere diversamente, riguarda la scuola, tenendo conto che Mattarella e’ stato anche ministro della Pubblica Istruzione”. Lo scrive Paola Binetti, senatrice Udc. “Il diritto alla scuola di bambini e adolescenti, che per un intero anno ne sono stati privati- sottolinea- e’ un obbligo talmente grave da non consentire alibi di nessun tipo al Governo. Eppure le notizie che trapelano dalla stampa in merito agli impegni che il ministero della Pubblica istruzione intende assumere sono sempre piu’ confusi e contraddittori. Date, logistica, modelli didattici, docenti, tutto e’ sottoposto al logorio delle contraddizioni che si riflettono nelle parole dell‘Azzolina; mancano esattamente 30 giorni alla tanto decantata riapertura ma niente appare in ordine. Brillano per differenza una serie di scuole paritarie, che pur tanto deprecate dalla ministra, hanno comunque raggiunto gli standard minimi previsti. Ovviamente con immensi sacrifici, coinvolgendo genitori e docenti e lasciando il rimpianto per tutte le scuole paritarie che nel frattempo sono state chiuse, perche’ l’impoverimento generale non ha permesso a molte famiglie di sobbarcarsi ulteriori costi, oltre quelli strettamente necessari per la sopravvivenza. Ma almeno in alcune scuole di piu’ antica tradizione e’ stato possibile opporre qualita’ e serenita’ in contrasto con il disordine e l’improvvisazione del governo su questo fronte”.

 Paola Binetti (Udc) aggiunge: “Fondamentale l’altro monito del Presidente della Repubblica in merito alla tutela della salute: Nessuno ha la liberta’ di far ammalare altri, per superficialita’ e arroganza. La salute e’ un bene individuale e collettivo e richiede per tanto una doppia cura: personale e comunitaria. Siamo responsabili della salute di tutti gli altri con i nostri comportamenti. E questa volta l’invito e’ rivolto soprattutto a quei giovani di cui si vuole il diritto alla scuola e alla formazione, perche’ evitino assembramenti nelle piazze e al mare; nei locali propri della movida in citta’ e nei paesi di villeggiatura… Sono quegli stessi giovani che debbono conoscere bene il loro avversario, i suoi movimenti, i flussi dei contagi e le difficolta’ per contrastarlo con farmaci e vaccini. Abbiamo solo la prudenza dei gesti ormai divenuti abituali per gli adulti: distanza, mascherina e disinfettanti ed e’ quanto dobbiamo mettere in pratica evitando che si riduca ad una sterile predica.”

Agenzia DiRE  www.dire.it

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