SCUOLA. ROMA, LICEO ‘GULLACE’: TUTTO PRONTO MA PREOCCUPAZIONE C’È.

LA DIRIGENTE SILVESTRI: I DOCENTI TEMONO DI ESSERE CONTAGIATI (DIRE) Roma, 4 set. – “Sono due notti che non dormo, faccio degli incubi spaventosi, perche’ la situazione e’ quella che e'”. Alessandra Silvestri, dirigente scolastica del liceo ‘Gullace’ di Roma, esprime le sue preoccupazioni per la ripresa delle lezioni il prossimo 14 settembre. “I corsi di recupero sono iniziati- continua Silvestri- ma con i docenti in DAD, il grosso si fara’ in itinere, perche’ sarebbe ridicolo pensare di recuperare in due settimane tutte le lacune accumulate da alcuni studenti durante il lockdown”. Rispetto alla riorganizzazione scolastica in vista di un rientro in sicurezza, il liceo ‘Gullace’ sta sperimentando tutte le soluzioni possibili. “Sulla carta abbiamo organizzato tutto al millimetro e fervono i preparativi- continua la dirigente- stiamo organizzando le aule con pannellature, abbiamo comprato mascherine e visiere per i docenti e personale ATA, abbiamo articolato la didattica in modo da garantire il maggior numero di ore in presenza possibile. Ho monitorato tutti gli spazi, la distanza tra le rime buccali e’ assolutamente garantita, ma i ragazzi sono ragazzi. Come faccio a escludere che muovano il banco o che facciano movimenti bruschi? Insomma, sulla carta e’ tutto pronto, ma bisognera’ valutare alla prova dei fatti”. Le preoccupazioni per il rischio di contagio sono molte, ammette la dirigente, soprattutto fra i docenti.

“I docenti si sentono ignorati- continua- sentono che le loro preoccupazioni non sono state attenzionate come speravano, si sentono buttati nella mischia. Se da una parte e’ vero che i ristoranti e i bar sono aperti da tanto, e’ anche vero che la scuola e’ un luogo di permanenza lungo, la paura che la concentrazione del virus si amplifichi negli spazi chiusi c’e’. Temo che i docenti non riusciranno a lavorare serenamente”. Il ‘Gullace’ si e’ quindi attrezzato per limitare al massimo l’affollamento degli ambienti, sperimentando soluzioni originali. “Ci siamo inventati una rotazione per cui ogni giorno avremo nei due plessi circa dieci classi di meno. Le prime due settimane faremo entrare solo le due classi iniziali, mentre le altre saranno in DAD, per consentire una conoscenza piu’ serena e distesa. Stiamo anche allestendo delle aule all’aperto, per quando il tempo lo consentira’. Pero’ non le nascondo che la preoccupazione e’ proprio tanta”.

Agenzia DiRE  www.dire.it

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