SCUOLA. PUGLIA, DIRETTRICE USR: TORNI A ESSERE LUOGO VOCI APERTA A TUTTI.

CAMMALLERI HA SCRITTO UNA LETTERA DI AUGURI A STUDENTI E DOCENTI (DIRE) Bari, 31 ago. – “Non trovo le frasi giuste per esprimere un pensiero di augurio e quindi mi affido al pensiero di Seneca che diceva “anche se il timore avra’ sempre piu’ argomenti, tu scegli sempre la speranza”. Per noi la speranza e’ che la scuola torni ad essere quel luogo di voci, canti, suoni, incontri, esperienze, “aperta a tutti”, dove ogni cittadino entra – dal portone reale – nell’eta’ dell’infanzia ed esce adulto e pronto alla vita, accompagnato da quella straordinaria funzione che si chiama insegnamento”. È un passaggio del messaggio di auguri che la direttrice dell’Ufficio scolastico regionale della Puglia, Anna Cammalleri, rivolge ai docenti e agli studenti pugliesi che torneranno in classe tra meno di un mese: la campanella suonera’ il 24 settembre. “Ci lasciamo alle spalle uno sforzo incredibile e corale, inventandoci un’altra normalita’, mai immaginata, inedita, talora surreale – scrive la dirigente -. Eppure la scuola c’e’ stata sempre per la Puglia vissuta in piu’ di settecentomila luoghi, tanti quante sono le case dei nostri studenti e docenti, luoghi il cui portone di ingresso e’ stato uno schermo e la via, un link di accesso”. “Abbiamo imparato in corsa – ricorda – che cosa e’ un meet, abbiamo fatto tutti formazione in classi digitali: i ragazzi hanno fatto lezione e cantato e danzato sincronizzandosi su piattaforme, abbiamo raccolto anche emozioni nuove, forse anche aprendoci ad una inclusivita’ piu’ profonda e impensata. E poi i gruppi whatsapp, non so piu’ quanti, per comunicazioni di lavoro, di riflessioni, di gioie e tristezze, riscoprendo una umanita’ che talora i ruoli necessariamente comprimono”. L’esperienza della didattica a distanza “ha aperto nuovi scenari e soprattutto ci ha fatto toccare con mano la fragilita’ del domani, rendendo ancora piu’ importante il ruolo di chi educa, consapevole di dover orientarsi e orientare verso un futuro dai contorni incerti eppure di dover costruire il percorso formativo con professionalita’, saggezza ed equita'”, aggiunge Cammalleri e conclude: “Per noi non la speranza, ma la certezza e’ la consapevolezza che prima ancora di lavorare per la scuola, amiamo la scuola, perche’ essa entra nelle nostre vite e le unisce al futuro, quello dei nostri studenti. Mai come l’anno scolastico appena trascorso, ancora di piu’ da oggi in poi”.

Agenzia DiRE  www.dire.it

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