SCUOLA. PSICOLOGI: RIENTRO BIMBI 0-6 ANNI GARANTISCA LORO ESIGENZE.

LONTANI MA VICINI’: QUEST’ANNO GRUPPI STABILI E FIGURA RIFERIMENTO FISSA (DIRE) Roma, 16 set. – “Il diritto dei bambini della fascia 0-6 anni all’educazione e alla socialita’ deve essere garantito secondo le modalita’ tipiche di questa fascia d’eta’, in cui la corporeita’, la socialita’, la relazione, l’esplorazione e il movimento sono aspetti fondamentali ai quali i bambini non possono rinunciare”. A ricordare i presupposti necessari a rendere sereno il rientro in classe dei bambini piu’ piccoli sono gli psicologi del progetto ‘Lontani ma vicini’, promosso da Diregiovani.it e dall’Istituto di Ortofonologia (IdO), che operano nell’ambito della task force per l’emergenza educativa del ministero dell’Istruzione. Riguardo alle regole stabilite dalle Linee guida stilate dal ministero dell’Istruzione per la ripresa delle attivita’ educative per la fascia 0-6 anni, gli esperti ricordano alcune misure di prevenzione, come ad esempio l’uso della mascherina o il distanziamento fisico, non sono applicabili con i bimbi piu’ piccoli. “Per questo- spiegano- e’ stato fissato il criterio della stabilita’ dei gruppi, nei quali la figura di riferimento dovrebbe rimanere la stessa il piu’ a lungo possibile. Gli stessi gruppi, inoltre, dovrebbero avere meno interazioni possibile. Il diverso assetto dei gruppi- ricorda il team ‘Lontani ma vicini’- ha come conseguenza la differente organizzazione degli spazi sia interni che esterni, nei quali dovra’ essere garantita una turnazione. Anche il materiale ludico didattico, gli oggetti e i giocattoli dovranno essere puliti frequentemente, assegnati in maniera esclusiva a specifici gruppi/sezioni e comunque igienizzati nel caso di passaggio del loro utilizzo a bambini diversi”. Per garantire il distanziamento, ma anche per ridurre l’impatto delle nuove regole sui bambini, gli psicoterapeuti suggeriscono che l’accoglienza dei bambini “venga organizzata all’esterno, rispettando il distanziamento tra gli adulti. Inoltre, quando possibile, i punti di ingresso devono essere differenziati dai punti di uscita, con l’individuazione di percorsi obbligati e ricorrendo eventualmente a ingressi ed uscite scaglionati. I genitori dovranno limitare il numero di persone delegate ad accompagnare e riprendere i bambini- concludono gli psicologi- e sara’ comunque consentito l’accesso a un solo adulto per volta”. 

Agenzia DiRE  www.dire.it

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