SCUOLA. PRESENTATA A BUSSETTI 1A EDIZIONE ‘ABITARE IL PAESE, CULTURA DELLA DOMANDA’.

(DIRE) Roma, 29 mag. – Presentata oggi a Roma la prima edizione del Progetto “Abitare il Paese La cultura della domanda I bambini e i ragazzi per un progetto di futuro” realizzato dal Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori e dalla Fondazione Reggio Children-Centro Loris Malaguzzi. Oltre 1500 bambini e ragazzi tra i tre e i diciotto anni, i loro insegnanti e i dirigenti scolastici di 53 scuole, di ogni ordine e grado, 87 classi, 60 architetti/tutor, 33 referenti degli Ordini Territoriali degli Architetti sono stati i protagonisti del primo anno di sperimentazione in 33 realta’ territoriali. Principio fondamentale del Progetto che e’ stato lanciato dall’ VIII Congresso Nazionale degli Architetti italiani – e’ che compito fondamentale dell’architettura sia quello di migliorare la qualita’ della vita delle persone. Da qui l’esigenza di avviare un percorso di ricerca del quale siano autori bambini e ragazzi in quanto cittadini del presente, fruitori e autori di vissuti in citta’ e centrali nel progetto di citta’ del futuro. Il progetto ha avuto avvio lo scorso novembre e si e’ sviluppato durante tutto l’anno scolastico attraverso l’attivita’ svolta nei singoli territori dagli architetti/tutor, in collaborazione con gli insegnanti che ha consentito attraverso incontri periodici di unire le singole esperienze in un progetto unitario. Per esplorare e dialogare con i luoghi ed elaborare la loro visione di citta’ i bambini e i ragazzi hanno utilizzato scatti fotografici, filmati, diari di viaggio, appunti, schizzi, mappe, installazioni e plastici realizzati con i materiali piu’ diversi che sono stati raccolti, in sintesi, in una Mostra.

Per Giuseppe Cappochin, Presidente del Consiglio Nazionale degli Architetti “la promozione della conoscenza dello spazio in cui viviamo, naturale e antropizzato, quindi del paesaggio e dell’architettura, incoraggia il senso di opportunita’, di identita’ e di responsabilita’, la collaborazione e l’interazione dell’intera comunita’. Questo implica una grande responsabilita’ sociale nell’attivare politiche e processi in grado di assicurare la qualita’ dell’abitare. E’ importante che l’architettura entri nelle scuole per generare una cultura della domanda di architettura, a partire dall’idea che le persone e tra queste prima i bambini ed i ragazzi siano al centro del progetto citta’. Citta’ che e’ intelligente quando riesce a valorizzare in modo sempre nuovo, diverso e sostenibile le risorse ambientali, culturali e soprattutto umane che la compongono, quando trova strade per offrire diritti ed avvicinare gli ultimi ai primi, quando e’ progettata con e per i bambini, i ragazzi, i disabili e gli anziani”. “Pensare alla citta’ del futuro- per Carla Rinaldi, Presidente di Fondazione Reggio Children- richiede la costruzione di un progetto di citta’, inteso come processo permanente di trasformazione a partire dai cittadini. E i primi cittadini sono proprio i bambini e i ragazzi, ricordando pero’ che il bambino non e’ solo cittadino del futuro ma e’ cittadino del presente. Nasce cittadino e come tale e’ un soggetto forse piu’ esperto di altri per rispondere a queste domande: qual e’ il significato di una citta’? com’e’ una citta’? come si puo’ vivere in una citta’? ma soprattutto come puo’ essere il futuro di una citta’ e una citta futura. Attraverso questo progetto abbiamo seguito questa idea e abbiamo cercato di promuovere questa cultura della domanda, a partire dalla centralita’ della scuola come nodo culturale”. I 33 territori pilota, individuati nella prima fase del Progetto, rappresentano grandi citta’ e aree interne, zone periferiche e aree di particolare complessita’ e sono: Bologna, Catania, Como, Genova, La Spezia, Latina, Lecce, Lecco, Milano, Napoli, Novara, Taranto, Padova, Palermo, Prato, Ragusa, Ravenna, Reggio Calabria, Reggio Emilia, Rimini, Roma, Rovigo, Sassari, Siena, Teramo, Trieste, Torino, Udine, Varese, Venezia, Verona, Vicenza. La seconda edizione del Progetto che partira’ a settembre, alla ripresa del prossimo anno scolastico, avra’, sulla scorta delle molteplici manifestazioni di interesse gia’ pervenute, una diffusione capillare su tutto il territorio con l’obiettivo di diventare una occasione di confronto continuo tra architettura e scuola.

Agenzia DIRE  www.dire.it

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