SCUOLA. MERCOLEDI DOCENTI IN PROTESTA A MONTECITORIO E DAVANTI SEDE MI

PRESIDIO ORGANIZZATO DA LAVORATORI AUTOCONVOCATI SCUOLE ROMA (DIRE) Roma, 28 ago. – “Non lamentiamoci solamente: il 2 settembre facciamo sentire tutto il nostro disagio. Manifestiamo. E’ questo l’appello a tutti i docenti, precari e di ruolo”. Cosi’, in una nota, gli ‘Autoconvocati scuole Roma’. “Come lavoratori autoconvocati della scuola di Roma abbiamo indetto e promosso, insieme a moltissimi coordinamenti di precari, una giornata di mobilitazione per il due settembre a Roma: la mattina saremo presenti a Montecitorio dalle 10 alle 13, il pomeriggio al Miur dalle 14,30 alle 18. Mai come in questo momento- continua la nota- appare evidente che per il corretto funzionamento della scuola la mancanza di un piano straordinario d’investimento sul personale attualmente precario in vista delle assunzioni, rappresenta l’origine dei problemi di sicurezza e didattici che affronteremo nel momento della riapertura. Sappiamo benissimo che se lo Stato non mette in campo un grande piano d’investimenti la riapertura sara’ estremamente difficile, come lo e’ sempre stata in virtu’ dell’abuso del precariato, delle classi pollaio che rappresentano un problema che il Covid 19 non ha fatto altro che far venire alla luce ma che e’ strutturale per la Scuola italiana”. Prosegue il comunicato: “Come docenti di ruolo sappiamo benissimo che il mancato investimento sull’impiego e l’assunzione del personale a settembre rappresentera’ un enorme aggravio di lavoro per tutto il personale della scuola, dai dirigenti ai docenti, al personale Ata e agli studenti e famiglie. Abbiamo sperimentato troppo bene sulla nostra pelle che il disimpegno dello Stato rispetto all’istruzione, la politica del risparmio sul personale scolastico si traduce in un aggravio enorme di lavoro e responsabilita’ per chi comincera’ a settembre. Per queste chiarissime motivazioni, come lavoratori autoconvocati della scuola riteniamo che la giornata di mobilitazione del 2 settembre non riguardi solo i precari ma ci coinvolge tutti”. Concludono i docenti: “Il nostro appello e’ rivolto a tutti i colleghi, in particolare di Roma: ‘Se sei deluso rispetto alle cose che il Governo non ha fatto, se sei preoccupato ed arrabbiato per quello che ti aspetta da settembre, se sei precario e ritieni che lo Stato non ha fatto quasi nulla per tutelarti, non ti lamentare e basta, aiutaci a far sentire forte e chiaro il nostro disagio in maniera coesa e collettiva”.

Agenzia DiRE  www.dire.it

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