SCUOLA. MATTARELLA: ALFABETIZZAZIONE MOTORE DI GIUSTIZIA E SVILUPPO.

(DIRE) Roma, 8 set. – “L’alfabetizzazione consente alle persone di partecipare pienamente alla vita sociale attraverso l’esercizio concreto del diritto all’istruzione e offre la possibilita’ di migliorare i mezzi di sussistenza”. Lo dice il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione della Giornata internazionale dell’Alfabetizzazione. “Oggi nel mondo- aggiunge- ci sono ancora almeno settecentosettantatre milioni di adulti che non hanno competenze di alfabetizzazione di base, rischiando cosi’ l’esclusione dalla sfera pubblica e di relazione, nonche’ l’emarginazione culturale ed economica. L’alfabetizzazione e’ un motore di giustizia e di sviluppo”.

 “La Giornata internazionale, istituita dall’Unesco, e’ incentrata, quest’anno, sull’insegnamento e l’apprendimento nella crisi COVID-19, con particolare attenzione al ruolo degli educatori e al cambiamento delle pedagogie in una prospettiva di apprendimento permanente. La crisi che stiamo vivendo impone di dedicare attenzione al divario di conoscenze e di opportunita’, che rischia di accentuarsi proprio a causa dell’impatto della pandemia globale sui sistemi di istruzione e sulle dinamiche socio-economiche”. Lo dice il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione della Giornata internazionale dell’Alfabetizzazione. “La chiusura delle scuole e, nei Paesi dove e’ stato possibile- aggiunge-, l’utilizzo delle tecnologie informatiche per la didattica a distanza, hanno inciso sull’apprendimento e sui programmi di formazione. Pur fra grandi difficolta’, e con il concorso degli insegnanti, i periodi di forzata permanenza a casa sono stati per tanti studenti ragione di accelerazione dell’utilizzo degli strumenti digitali”.

“La Giornata internazionale 2020- prosegue Mattarella– puo’ rappresentare, dunque, un’occasione per riflettere sull’utilizzo di metodologie didattiche innovative e per sostenere educatori e studenti nei processi di apprendimento. Al tempo stesso, pero’, la pandemia ha allargato in molti contesti il divario sociale e digitale, rimarcando le difficolta’ dei piu’ vulnerabili. Il tema del divario non riguarda soltanto la scuola, ne’ soltanto i giovani. L’alfabetizzazione e’ una sfida che impegna le diverse comunita’ nei confronti di tutte le generazioni. Non c’e’ pienezza nella liberta’ e nell’esercizio dei diritti senza la capacita’ di leggere, di scrivere, di fare calcoli”. A queste condizioni, dice ancora, “si aggiunge oggi l’accesso alla comunicazione digitale che, laddove e’ impraticabile, accentua ulteriormente gli squilibri legati alle competenze, alle condizioni economiche e territoriali. Investire sull’alfabetizzazione, migliorare l’apprendimento, impedire l’analfabetismo di ritorno significa offrire, a giovani e adulti, strumenti per creare societa’ sostenibili, stabili e inclusive, condizioni idonee a scongiurare conflitti, diseguaglianze ed esclusioni sociali, migrazioni per necessita'”.

Agenzia DiRE  www.dire.it

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