SCUOLA. GIANNELLI (ANP): NO TERMOSCANNER A INGRESSO ISTITUTI.

ALUNNI CON SINTOMI IN LOCALI SEPARATI FINO ARRIVO GENITORI (DIRE) Roma, 20 ago.“Non si tratta di aule ghetto ma semmai di aule di attesa. Sono dei locali separati dalle aule perche’ se abbiamo qualcuno che presenta dei sintomi l’ultima cosa che vogliamo fare e’ tenerlo a contatto con gli altri. E quindi bisogna metterlo in un locale separato ovviamente con la mascherina ed essendo minorenne, come sara’ quasi sempre, sara’ accompagnato da un bidello o da un docente finche’ non arriveranno i genitori a portarlo a casa. L’obiettivo e’ che vada via il prima possibile dall’ambiente scolastico”. Lo dice Antonello Giannelli, il presidente dell’Associazione nazionale Presidi, ad Agora’ su RaiTre. Naturalmente, prosegue, “contestualmente si avviseranno le autorita’ sanitarie perche’ si dovranno fare tutti i controlli del caso, capire che tipo di interrelazioni ha avuto con gli altri e decidere casa fare”. “La misurazione della febbre all’ingresso della scuola non e’ prevista- dice ancora Giannelli-. Non conta tanto misurare la febbre ma che non ci siano delle interazione. Se ci fosse il termoscanner all’ingresso si creerebbero ulteriori assembramenti”.

Agenzia DiRE   www.dire.it

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