SCUOLA. GELMINI: CAOS CATTEDRE, TANTI SUPPLENTI E PROCEDURE ANCORA IN CORSO.

(DIRE) Roma, 31 ago. – “Nonostante il Mef abbia finalmente autorizzato 84.808 immissioni in ruolo per i docenti, il Ministero non e’ riuscito a risolvere l’esaurimento delle residue graduatorie di insegnanti abilitati. Cosi’, per coprire le cattedre vacanti bisognera’ inevitabilmente fare ricorso ai supplenti, soprattutto in alcune aree del Paese. Si stima infatti un fabbisogno di 250mila supplenti per i quali le procedure di reclutamento non sono ancora concluse”. Lo afferma Mariastella Gelmini, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati, che continua: “In effetti, non disponiamo ancora di nessun dato ufficiale nemmeno per avere un quadro chiaro della situazione dopo la prima fase di immissione in ruolo. E anche la fase della cosiddetta ‘chiamata veloce’ e’ partita solo il 27 agosto, con la ricognizione dei posti non attribuiti al termine delle ordinarie immissioni in ruolo dalle graduatorie ad esaurimento. Peraltro, il successo di questo tentativo dipendera’ solo dall’adesione degli insegnanti e al momento, non sono infondati i dubbi che questa nuova procedura, a ridosso della partenza del nuovo anno scolastico possa quantomeno pregiudicarne il piu’ ordinato avvio”.

Sempre sugli organici, prosegue, “c’e’ da dire che sono ancora in corso le procedure del concorso straordinario per assumere 33mila docenti di ruolo, nella secondaria di I e II grado. Alla chiusura dei termini (31 luglio) le iscrizioni erano oltre 400mila per poco piu’ di 30mila posti disponibili. Tutte queste difficolta’ di reclutamento si sommano poi alla decisione improvvida di non rimandare proprio quest’anno l’ordinaria procedura di mobilita’ che comporta da sempre una girandola di spostamenti tra nord e sud, e viceversa. Ora, e’ anche vero cio’ che dice il ministro Azzolina che ogni anno scolastico e’ partito con cattedre vacanti talvolta fino a Natale. Solo che cosi’ facendo mostra di non cogliere che queste sue considerazioni sono solo un aggravante nel giudizio politico sul suo operato. Azzolina conferma cosi’ che la situazione confusa a cui stiamo assistendo, era assolutamente prevedibile e che avrebbe dovuto pensarci prima sfruttando anche il fatto che la scuola e’ chiusa dal 10 marzo scorso”.

Agenzia DiRE  www.dire.it

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