SCUOLA. CITTADINANZATTIVA: MEDICO SCOLASTICO NON BASTA, PENSIAMO A EQUIPE.

BIZZARRI: PREFERIAMO MISURAZIONE DELLA FEBBRE NEGLI ISTITUTI

Roma -“Siamo molto favorevoli a questa decisione” sul medico scolastico presa dalla Regione Lazio, mentre “preferiremmo la misurazione della febbre nelle scuole“, piuttosto che a casa come previsto dalle linee guida, per alleggerire i genitori. Adriana Bizzarri, responsabile scuola di Cittadinanzattiva, fa il punto della situazione in vista dell’apertura dell’anno scolastico, in tema di gestione dell’emergenza sanitaria. Intervistata dall’agenzia Dire, spiega: i medici “non si sa se e quanti saranno, se basteranno, se si muoveranno solo su chiamata delle scuole. La nostra prospettiva e’ piu’ ampia, ascoltando quello che scuole chiedono, ci piacerebbe cambiare approccio – continua – Piu’ che pensare a una figura unica, o a un medico o a un pediatra, a noi sembrerebbe piu’ necessaria una equipe medico psicopedagogica. Di questo dovrebbero dotarsi le Asl. I bisogni che stanno emergendo per la ripresa della scuola, sia per il personale docente che Ata, sia per i ragazzi, sono vari. Non solo una necessita’ di tipo sanitario o di gestione di casi covid”.
Per la responsabile di Cittadinanzattiva “i problemi sono anche psicologici, legati alla paura, alla difficolta’ di avere relazioni tra persone, di potersi muovere, di rinunciare al gioco. I bisogni sono molteplici, bisogna sostenere in primis i docenti, ma anche i bambini, pieni di incertezze e paure, che da tanti mesi non vedono gli insegnanti. Secondo noi l’approccio andrebbe ampliato. Piu’ figure che possano supportare in una programmazione socio sanitaria, in base ai bisogni di ciascuna
scuola”.
Altro passaggio importante, quello della misurazione della
febbre negli studenti. Le linee prevedono che siano i genitori a
farlo a casa, prima di andare a scuola. “Noi preferiremmo che la
misurazione avvenisse nelle scuole – continua – Ci sono molti
comuni grandi, come Milano, che hanno preso questa decisione di farlo proprio all’ingresso. Noi riteniamo che le famiglie siano
gia’ in una situazione di ripartenza complicata, su questo almeno
sarebbe meglio alleggerirle”.

Agenzia DiRE www.dire.it

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