SCUOLA. CASELLATI: INCERTEZZA E POI SCARICATO TUTTO SU REGIONI O PRESIDI.

MA DONNE NON POSSONO ESSERE RICACCIATE IN CASA O INDIETRO DI 50 ANNI (DIRE) Roma, 28 giu. “Mi preoccupa l’incertezza che porta a non-decisioni e quindi ad una mancata assunzione di responsabilita’. Emblematica e’ la situazione della scuola tra chiusure prima, riaperture poi. Tra riaperture totali, parziali, alternate, a gruppi, a turni, per poi finire per scaricare tutto sulle spalle delle Regioni o dei presidi. La stessa incertezza che coinvolge il mondo delle attivita’ produttive che finisce per fare viaggiare l’economia alla velocita’ di un inutile monopattino”. Il Presidente del Senato Elisabetta Casellati lo dice in un’intervista alla Stampa. Cio’ detto, “un Paese che non si occupa dei giovani non ha futuro. Per loro, che sono stati gli invisibili dell’emergenza, per le famiglie e per le donne, la scuola e’ una priorita’ assoluta- dice Casellati- A settembre, tutti in classe in sicurezza, perche’ la scuola non e’ solo didattica davanti al computer, ma e’ socialita’, e’ dialogo, il luogo di confronto e di crescita. E poi- sottolinea- le donne con l’incertezza e la confusione sulla riapertura delle scuole non possono essere ricacciate in casa tra figli, anziani, lavori domestici e professione. Cosi’ si torna indietro di cinquant’anni rispetto al percorso di emancipazione femminile. È un allarme che ho lanciato da tempo e che purtroppo recenti studi confermano” Piuttosto, conclude il Presidente del Senato, “ripartiamo invece proprio dalle donne per la rinascita economica e sociale del Paese perche’ hanno idealita’ e concretezza, creativita’, visione sul futuro e coraggio”.

Agenzia DiRE  www.dire.it

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