SCUOLA. BINETTI: ESPERTO COVID O MEDICO SCOLASTICO? È IL CONSUETO CAOS.

(DIRE) Roma, 25 ago. – “A una settimana dalla riapertura delle scuole, con l’inizio dei consigli di classe e dei corsi di recupero, appare sempre piu’ grave la mancanza di programmazione con cui il governo ha affrontato questa fase delicatissima della vita del Paese, in cui e’ in gioco la salute di milioni di ragazzi, dei loro insegnanti e delle loro famiglie. Per non parlare del silenzio assoluto di ministro e ministero sul valore Cultura, che come tutti sanno rappresenta la ragione stessa del far scuola. Ancora oggi le cronache dei giornali sono piene delle soluzioni fantasiose sulla distribuzione di aule e di banchi, dopo aver rifiutato per settimane la proposta di considerare scuole statali e scuole paritarie come le due facce di un unico sistema: il sistema dell’istruzione pubblica in Italia, come venti anni fa chiari’ la legge Berlinguer. Ma l’ulteriore ambiguita’ della scuola italiana in questi giorni riguarda un annuncio confuso e contraddittorio piu’ volte apparso in TV e sulla stampa in questi giorni. Di fatto non sappiamo se dai primi giorni di settembre nelle scuole italiane tornera’ il medico scolastico oppure l’esperto-Covid”. Lo afferma la senatrice Paola Binetti, Udc.

“Certamente- aggiunge Paola Binetti- e’ stato piu’ volte ribadito che ogni scuola avra’ il suo esperto, ma non e’ mai stato definito il suo profilo culturale; non sono state definite le sue competenze, del suo livello economico, ossia di quanto costera’ non c’e’ ombra. Ma soprattutto manca la piu’ elementare informazione su chi e come saranno scelti questi esperti. Saranno una sorta di Navigator, utili a sistemare tanta gente la cui efficacia professionale sembra ridotta ai minimi termini? Saranno una specie di call center per parlare con ministri e ministeri? E con quali strutture di riferimento: direttamente Palazzo Chigi, visto che Conte ha avocato a se’ anche questa regia, oppure ministri e ministeri dei trasporti, dell’economia, della sanita’, e forse perfino con quello dell’istruzione”.

La senatrice Udc continua: “Davanti alle drammatiche immagini di Amatrice, a distanza di due anni dal terremoto trascorsi nell’immobilismo piu’ totale, davanti ai mille mali di un paese mai affrontati con serieta’ e competenza, anche la scuola e’ stata travolta da quest’ondata di pressapochismo. La maggioranza ha sempre sottovalutato il ruolo e la collaborazione dell’opposizione, buttando in caciara il suo grido di allarme e la sua lucidita’ nel diagnosticare i rischi a cui andavamo incontro. Si e’ trastullata con la tecnica dell’annuncio a sorpresa, da negare e rilanciare a seconda degli umori elettorali e ad oggi la scuola italiana sembra incapace di fronteggiare l’esperienza scolastica nella sua complessita’. Nessuno sa oggettivamente cosa potrebbe accadere e come bisognera’ reagire nelle diverse circostanze. A cominciare dal chi sara’ dell’Esperto, delle sue prerogative e delle sue responsabilita’. Tutto- conclude Paola Binetti– prosegue nel consueto caos, mentre dal ministro arriva la solita vuota rassicurazione: tutto sotto controllo, ossia niente”.

Agenzia DiRE  www.dire.it

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