SCUOLA. ACCORDO SU CONCORSO DOCENTI, AZZOLINA: ORA INSERIRE NORMA IN DECRETO.

L’INTESA NELLA NOTTE, PROVA A CROCETTE SOSTITUITA CON UNO SCRITTO (DIRE) Roma, 25 mag. – Il concorso per i precari ci sara’: si fara’ dopo l’estate e la prova a crocette sara’ sostituita con uno scritto. “Bene la soluzione sul concorso straordinario per la scuola”, commenta la ministra dell’Istruzione, Lucia Azzolina, che si definisce “soddisfatta” dell’accordo raggiunto ieri nella notte. “Vogliamo ridurre il precariato, per dare piu’ stabilita’ alla scuola, e vogliamo farlo attraverso una modalita’ di assunzione che garantisca il merito. La proposta del Presidente del Consiglio va in questa direzione, confermando il concorso come percorso di reclutamento per i docenti”. Prosegue la ministra: “Viene accolta la richiesta di modificare la modalita’ della prova, eliminando i quiz a crocette che erano stati previsti nel decreto scuola votato a dicembre in Parlamento. Questa prova sara’ sostituita con uno scritto, in modo da garantire una selezione ancora piu’ meritocratica”. Continua Azzolina: “Ora occorre lavorare rapidamente, insieme al Parlamento, per tradurre la misura in una norma da introdurre nel decreto Scuola, dimostrando che la maggioranza ha a cuore la qualita’ del sistema di istruzione e, di conseguenza, gli studenti, che ne sono i principali protagonisti. Stiamo rispondendo anche ad una precisa richiesta delle famiglie che vogliono, a ragione, certezze sulla qualita’ del nostro sistema di istruzione e sul suo futuro. Le scelte che facciamo oggi avranno infatti ripercussioni nei prossimi anni. Abbiamo 78 mila insegnanti da assumere nel primo e secondo ciclo fra concorsi ordinari e concorso straordinario. Fra gli aspiranti anche migliaia di giovani che si preparano da tempo e vogliono avere la loro occasione per cominciare ad insegnare. Sono numeri importanti e dobbiamo fare presto. La scuola ha bisogno di stabilita’ e programmazione. In passato tutto questo e’ mancato. Possiamo davvero voltare pagina. E farlo nell’interesse dei nostri ragazzi”.

Agenzia DiRE  www.dire.it

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