Scuba Frosinone, le proposte del presidente Efficace per ripartire.

Questa mattina il presidente della Scuola Basket Frosinone, Antonio Efficace, è stato ospite della trasmissione “Emergenza Coronavirus”, realizzata quotidianamente dal portale Tg24.info in diretta sulla propria pagina Facebook.
Il patron della Scuba è stato intervistato dal direttore di Tg24, Alessandro Andrelli, insieme al numero uno della Virtus Cassino, il dottor Leonardo Manzari. Argomento principale della discussione le prospettive del basket in provincia di Frosinone e le possibilità di ripartenza nella prossima stagione, una volta che ci saranno le condizioni sanitarie per tornare in campo. Entrambi i presidenti hanno concordato sulla necessità di un aiuto da parte delle istituzioni per poter continuare la propria attività: “È emersa una grande unità d’intenti con le altre società di C Silver – ha spiegato Efficace -, come si evince dalla lettera aperta che abbiamo inviato alla FIP per chiedere sia la riduzione dei costi dei vari campionati, sia una rimodulazione dell’importo della quinta rata delle tasse federali”. Poi il presidente della Scuola Basket è sceso più nel dettaglio: “Il prossimo anno non si pagherà il contributo di affiliazione ma ci sarà ancora il problema dei parametri NAS (il cosiddetto “premio di formazione” che ogni società paga a quella che ha cresciuto un giocatore, ndc), riguardo i quali la Federazione trattiene le quote che sarebbero dovute a club non più esistenti. Credo che per il prossimo biennio la Federbasket dovrebbe utilizzare queste somme per aiutare le varie squadre, altrimenti si rischia la scomparsa di tantissime realtà che compongono la base del nostro sport”.

Successivamente Efficace ha parlato delle difficoltà che si potranno incontrare nella riapertura dei centri sportivi ai ragazzi del settore giovanile, da sempre punto focale del progetto Scuba: “A Settembre sarà complicato riaprire le scuole, figuriamoci i palasport. Rischiamo che l’attività di minibasket e giovanili, preziosissima dal punto di vista sociale e fonte di introiti fondamentale per diverse associazioni, sia fortemente limitata. Ancora ci sono molte incognite riguardo questo aspetto e anche su come potrà essere garantita la sicurezza dei ragazzi però è concreto il pericolo che molte famiglie scelgano di non far tornare sul parquet i loro figli. A questo, poi, bisognerà aggiungere anche i problemi economici che molti dovranno affrontare”.
A tal proposito il presidente del sodalizio frusinate propone una soluzione, condivisa anche da LNP, la lega delle società di A2 e B: “Abbiamo chiesto alla Federazione di farsi portavoce presso il Coni di una proposta, vale a dire un voucher da consegnare alle famiglie con redditi più bassi, da spendere per far praticare un qualsiasi sport ai propri ragazzi. In questo modo si potrebbe garantire l’accesso allo sport a tanti, evitando il rischio che un’intera generazione resti tagliata fuori da un’attività importantissima a livello formativo, ma allo stesso tempo si limiterebbero le perdite delle associazioni sportive. Inoltre credo che la FIP dovrebbe chiedere al Governo una serie di fondi che poi girerebbe alle società sotto forma di credito da scalare dalle varie tasse federali”.
Proposte chiare da parte della Scuba che, nonostante l’incertezza del momento, inizia a programmare il suo futuro, nella speranza di poter riaprire al più presto le porte del palasport.

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