Sburocratizzazione dei procedimenti in materia ambientale, Confimpreseitalia protagonista al Ministero.

Nei giorni scorsi la riunione finale sulla delicata e importante materia.
Guido D’Amico: «Siglata la svolta della concretezza, ora avanti così».

Nei giorni scorsi presso il Ministero dell’Ambiente, guidato dal Ministro Sergio Costa, si è svolta la riunione finale della commissione nazionale per la “Sburocratizzazione” dei procedimenti in materia ambientale. Al tavolo, tra i protagonisti, il presidente nazionale di ConfimpreseItalia Guido D’Amico.

Tra gli argomenti trattati dalla commissione il ripristino del rilascio delle autorizzazioni per il recupero dei rifiuti “caso per caso”, la certezza dei tempi di rilascio o rinnovo delle autorizzazioni, il coordinamento dei controlli, le comunicazioni ambientali, l’interpello ambientale, le semplificazioni.

Inoltre, il presidente Guido D’Amico ha partecipato alla sottocommissione “End of wast” ed alla sotto-commissione interpello ambientale

Nella prima commissione la posizione di ConfimpreseItalia è stata condivisa anche dagli altri partecipanti. Riflettori accesi sulla semplificazione della normativa, laddove si chiede il riconoscimento della competenza autorizzativa alle Regioni con effetto immediato, al fine di garantire standard minimi di tutela ambientale a un livello di disciplina uniforme sul territorio nazionale a tutela della libera concorrenza. Mentre al Ministero dell’Ambiente è attribuita la competenza ad adottare un decreto di carattere generale, con particolare riferimento alle verifiche negli impianti dove si svolgono le operazioni di recupero. Fondamentali altresì i controlli da effettuare sulle sostanze o sugli oggetti che ne costituiscono i risultati.

Nella commissione interpello ambientale la posizione di ConfimpreseItalia e stata particolarmente forte nel mettere l’accento sulla prospettiva di promuovere modelli di controllo preventivi di carattere collaborativo attraverso una procedura semplice con la quale i portatori di interesse possono produrre un’istanza di chiarimento alla Pubblica Amministrazione di farsi carico di fornire la propria interpretazione rispetto al singolo caso concreto prospettato.

Tutto questo affinché le imprese possano adempiere i propri doveri giuridici di fronte ad una norma comprensiva chiara e inequivocabile.

Spiega il presidente Guido D’Amico: «Un lavoro fondamentale, di grande collaborazione e prospettiva. Un lavoro parametrato sulla concretezza del fare e dell’agire. Ringrazio il ministro dell’ambiente per l’attenzione che ha voluto riservarmi e sono davvero onorato della lettera con la quale è stato sottolineato “il prezioso contributo e la collaborazione costruttiva assicurata durante i lavori della commissione di studi per la sburocratizzazione dei procedimenti in materia ambientale”. Credo che la strada intrapresa sia quella giusta e che valga la pena di continuare il percorso».

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