SANREMO. NELL’EDEN DI RANCORE IL RAP È LIBERTÀ.

L’ARTISTA ROMANO AI MICROFONI DI DIREGIOVANI (DIRE) Sanremo, 7 feb. – L’anno scorso lo avevamo visto sul palco del Teatro Ariston ospite di Daniele Silvestri in ‘Argentovivo’. Nell’edizione numero 70 del Festival di Sanremo, Rancore torna da solo e lo fa in gara con un pezzo che parla di scelte e di consapevolezza in un periodo storico dove ogni certezza e’ sempre piu’ fragile. Il brano si chiama ‘Eden’: una montagna russa di parole che catturano l’ascoltatore dalla prima nota. “Ho deciso di venire al festival- ha spiegato ai microfoni di Diregiovani- quando mi sono reso conto di avere una canzone che portava un messaggio e voleva raccontare un aspetto del mondo nel quale stiamo vivendo oggi e della grande scelta di fronte alla quale siamo tutti noi a livello mondiale, dell’Italia e individuale come persone”. La precarieta’ del tempo apre a mille domande che Rancore con la sua canzone prova ad esplicitare. ‘Staccare la coscienza’, come rappa Rancore, non e’ consentito. Tarek Iurcich, questo il vero nome dell’artista, punta a far riflettere il suo pubblico con una capacita’ ormai nota del suo fare musica: andare dritto al punto. I versi concitati, un ritornello martellante e il tocco di Dario ‘Dardust’ Faini fanno il resto. E, anche se il rap non e’ di facile comprensione al pubblico di Sanremo, il messaggio di Rancore arriva forte e chiaro. “Non diminuire mai il livello di complessita’ delle cose che scrivo” e’ proprio la scelta piu’ anticonformista che il rapper abbia mai fatto. Scrivere e’ liberta’ per Rancore: “I limiti di espressione non dovrebbero esserci o meglio bisognerebbe pensare che l’arte non e’ sempre piacevole. Se fosse cosi’ non sarebbe espressione artistica al 100%”. Il rapper ha spiegato che “l’arte e’ specchio del mondo quindi nel momento in cui un’operazione creativa deve essere per forza giusta e viene veicolata da una morale potrebbe comprometterne la sincerita'”. ‘Eden’ ha aperto a un ciclo di scrittura dal quale uscira’ il prossimo disco dell’artista di Roma. Dopo il successo di ‘Musica per bambini’ e nel quindicesimo anniversario di carriera, Tarek si sta prendendo il giusto tempo per capire dove andare. “Ci ho sempre messo un po’ a fare i dischi- ha spiegato- un album resta per tutta la vita, e’ come un figlio. La mia vita e’ sempre stata scandita dai dischi. Ora inizia un nuovo capitolo, pero’, prima devo prendermi il tempo per riuscire a chiudere questo ciclo di scrittura e un progetto che abbia una sua solidita'”. La canzone di Sanremo e’ solo il primo fuoco di una ‘bomba’ pronta ad esplodere. Intanto, su tutte le piattaforme sono disponibili ‘Eden’ e ‘Luce’ feat. La Rappresentante di Lista, la cover del brano di Elisa che ieri sera il rapper a portato sul palco nella serata dei duetti. L’intervista completa e’ su diregiovani.it

Agenzia DIRE  www.dire.it

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