SANITA’. VALLE SACCO, RETUVASA: PREOCCUPANTE ECCESSO MORTALITA’.

“NECESSARIA SORVEGLIANZA CONTINUA”, PUBBLICATO V STUDIO ‘SENTIERI’ (DIRE) Roma, 6 giu. – E’ stata pubblicata dalla Rivista dell’Associazione italiana di epidemiologia (http://www.epiprev.it/pubblicazione/epidemiol-prev-2019-43-2_3-Su ppl1), la V edizione dello studio Sentieri, la fotografia della salute epidemiologica delle popolazioni residenti nei luoghi altamente contaminati, i Siti di Interesse Nazionale (Sin). Questo nuovo studio, si legge in una nota di Retuvasa (Rete per la Tutela della Valle del Sacco), rispetto ai precedenti e’ dotato di diversi approfondimenti interessanti tra cui la questione delle malattie respiratorie, quella degli interferenti endocrini, dell’epidemiologia infantile, della comunicazione nei Sin, di cui avremo modo in seguito di valutarne gli esiti. Questo perche’ la 6a Conferenza ministeriale Ambiente e Salute dei 53 Paesi della Regione Europea dell’Organizzazione Mondiale della Sanita’ (Oms), svoltasi a Ostrava, Repubblica Ceca (13-15 giugno 2017), ha incluso per la prima volta il tema dei siti contaminati fra le priorita’ di sanita’ pubblica. In ambito europeo, e’ stata stimata la presenza di circa 342mila siti contaminati, di cui solo il 15% sottoposto a interventi di risanamento ambientale. In queste aree gli aspetti sanitari, ambientali, sociali e occupazionali sono fortemente interconnessi, destando forti preoccupazioni tra le comunita’ locali, tra gli operatori nel settore ambiente e salute, tra i decisori, a livello periferico e centrale. Sebbene il contenimento delle emissioni industriali sia migliorato negli ultimi decenni, il settore industriale e’ comunque responsabile di quantita’ significative di inquinamento dell’aria, dell’acqua e del suolo, nonche’ della produzione di rifiuti. L’intento di questi studi e’ affrontare i problemi dal punto di vista della prevenzione e delle misure da adottare rispetto ai dati riscontrati. IL BACINO DEL FIUME SACCO – Come e’ noto dal 2014 il Bacino del fiume Sacco e’ tornato tra i Sin nell’ottobre del 2016 con il Decreto ministeriale sulla nuova perimetrazione. In questa nuova configurazione territoriale il Sin ha una estensione di circa 7.300 ha, sono interessati 19 Comuni per una popolazione di poco piu’ di 200mila residenti, ben 79 aziende, 53,6 milioni di euro riportati nell’Accordo di Programma Quadro per le attivita’ di bonifica recentemente firmato. I dati emersi dallo studio, dicono ancora da Retuvasa, purtroppo sono incompleti, cio’ e’ dovuto dal fatto che l’incidenza oncologica e’ assente in quanto il registro tumori nella Regione Lazio e’ stato istituito nel 2015 (Legge regionale 12 giugno 2015, numero 7) e non sono ancora presenti stime di incidenza rispetto al periodo considerato. Sono in corso le attivita’ necessarie all’avvio e messa a regime del Registro, che successivamente produrra’ i dati di incidenza delle patologie oncologiche per i residenti nella Regione. Un’altra annotazione da fare, continua il comunicato della Rete, e’ che nelle precedenti edizioni dello studio Sentieri la popolazione presa in esame era riferita ad una perimetrazione ridotta rispetto all’attuale, di conseguenza i dati aggregati di oggi subiscono un effetto diluizione per alcuni eccessi riscontrati nelle edizioni passate. I riscontri per il nostro Sin possono essere riassunti in alcuni passaggi di cui sicuramente si avra’ modo successivamente di discutere con il gruppo di studio che ha realizzato il rapporto, da noi interpellato a suo tempo, e che si e’ reso disponibile per una presentazione anche sul nostro territorio. Innanzitutto la mortalita’ per le patologie e i ricoveri considerati a priori come associati alle fonti di esposizione ambientale specifica non evidenzia eccessi di rischio, ma tra gli uomini la mortalita’ generale e’ in eccesso, eccesso che si segnala in entrambi i generi per patologie dell’apparato cardiovascolare. Sara’ opportuno confrontarsi sul significato dell’associazione a priori, chiarendo la relazione tra molte patologie, tra cui il cardiovascolare, e specifici fattori di inquinamento ambientale. Nella sezione pediatrico-adolescenziale-infantile si osserva un eccesso di mortalita’ per tumori del sistema linfoematopoietico, basato su tre casi, che permane nella classe 0-19 anni (5 casi), e tra i giovani adulti (8 casi), sebbene questi numeri ridotti rendano difficile costruire una stima statistica. Lo stesso dicasi per i tumori al sistema nervoso centrale in eccesso anche per i giovani adulti oltre che per le fasce di eta’ inferiori. Si aggiungono poi le leucemie, sebbene per queste ultime il numero ridotto di casi aumenta l’incertezza delle stime di rischio. Le malattie respiratorie acute sono in eccesso rispetto all’atteso in eta’ pediatrica, mentre i ricoverati per asma sono in eccesso in eta’ pediatrica e in difetto tra i giovani adulti. Lo studio nella ‘Discussione, Conclusioni e Raccomandazioni’ si concentra in particolar modo sulle differenze tra i precedenti e l’attuale studio relativamente alle aree prese in esame, concentrandosi sulla presenza ematica del Beta-HCH, sui possibili effetti sugli organi umani, sulla necessita’ di proseguire con gli studi epidemiologici concludendo con “e’ necessario che la sorveglianza sanitaria ed epidemiologica attualmente in corso continui nel tempo, e comprenda anche i bambini e i giovani, con particolare attenzione ad effetti e patologie potenzialmente associate all’esposizione ambientale a Beta-HCH”. Come detto, scrive ancora Retuvasa nella nota, ci sara’ modo di fare gli approfondimenti necessari sul significato dei dati prodotti, richiedendo la collaborazione degli esperti di settore, ci auguriamo inoltre che i dati vengano aggiornati celermente con quelli derivanti del registro tumori. Riteniamo necessario che si aprano nuovi spazi di collaborazione tra tutti gli operatori del settore, quali ad esempio medici di base e pediatri, e cittadinanza attiva, dando vita a forme di collaborazione e consultazione permanente, condizione necessaria per fornire a tutti i cittadini una informazione chiara e completa.

Agenzia DIRE  www.dire.it

Visite: 40

Potrebbero interessarti anche...