SANITA’. STANZIONE (PFIZER): UN CONTEST TV PER DARE PROGETTUALITA’ DONNE TUMORE SENO METASTATICO RIPARTE ‘VOLTATI.

GUARDA E ASCOLTA’ E IN AUTUNNO IL DOCU REALITY SU LA7D PER COMBATTERE STIGMA.

Roma – Riparte con una nuova edizione ‘Voltati. Guarda. Ascolta’, la campagna nazionale promossa da Pfizer con il patrocinio di Fondazione Aiom e in collaborazione con Europa Donna Italia e Susan G. Komen Italia che quest’anno lancia il docu-reality ‘My Way – Storie che ispirano’, un contest indetto per raccogliere e selezionare storie legate a traguardi concreti e dal valore universale che possano ispirare e regalare alle pazienti una progettualita’. Il format tv sara’ condotto da Paola Marella e andra’ in onda in autunno su La7D. A raccontare in dettaglio le finalita’ della quarta edizione e le frontiere della ricerca farmacologica nel trattamento del tumore al seno metastatico all’agenzia di stampa Dire e’ Alberto Stanzione, direttore oncologia Pfizer in Italia:

– Questa e’ la quarta edizione della Campagna nazionale da voi promossa ‘Voltati. Guarda. Ascolta. Le donne con tumore al seno metastatico’. Perche’ e’ cosi’ importante scendere in campo anche quest’anno al fianco delle donne?
“Abbiamo dato vita a questa campagna nel 2017 quando la malattia del tumore al seno metastatico che e’ una patologia molto diffusa che riguarda circa di 37mila donne era ancora poco conosciuta e persino stigmatizzata. Il tumore metastatico infatti ancora oggi viene visto come una malattia senza via di uscita ma non e’ cosi’ perche’ la scienza ha fatto passi da gigante e le donne hanno una lunga aspettativa di vita. Ma queste donne hanno bisogno di uscire dal loro isolamento, di avere dei percorsi terapeutici adeguati e hanno bisogno di essere supportate nell’ambito lavorativo e sociale visto che colpisce anche in giovane eta’.
Questa campagna allora voleva rompere il muro del silenzio e lo ha fatto in vari modi dalle storie scritte ai social, dagli eventi in piazza ad un cortometraggio ‘La notte prima’ che ha avuto un ottimo riscontro. Auspichiamo che questi tipi di racconti possano spingere le Istituzioni e i singoli individui a cercare di contribuire alle soluzioni. Quest’anno vogliamo stimolare l’azione ecco perche’ e’ nato il docu-reality ‘My way. Storie che ispirano’. Utilizzeremo il canale televisivo per veicolare storie appunto per testimoniare le storie di pazienti che hanno raggiunto gli obiettivi che si erano posti. Ma noi non
vogliamo solo incoraggiare le donne a vivere la malattia in modo diverso e porsi degli obiettivi ma vogliamo anche ispirare gli altri e fare in modo di sostenere queste pazienti. E’ una vera e propria chiamata all’azione non solo delle donne ma tutti quelli che possono contribuire alla realizzazione di questi propositi”.

– I numeri della malattia in Italia, lo ha anticipato, parlano di 37mila donne con diagnosi di tumore al seno metastatico. Qual e’
l’impegno in ricerca di Pfizer per mettere in campo soluzioni terapeutiche e per garantire una migliore qualita’ di vita?

“Il nostro principale impegno e’ quello di sviluppare dei farmaci che possano garantire dei significati progressi nella cura e nel controllo della malattia e con una qualita’ della vita sempre migliori. Rispetto a qualche hanno fa, grazie alla ricerca, le donne con questa diagnosi non e’ guaribile ma e’ molto piu’ curabile. Le donne convivono a lungo con questa malattia quindi e’ altrettanto importante che ci siano farmaci che possono essere somministrati nel lungo periodo. Pfizer e’ attiva nel campo oncologico su diverse piattaforme che studiano differenti classi di farmaci. Siamo stati in grado di lanciare alcuni farmaci capostipite di alcune classi terapeutiche come nel caso del tumore al seno metastatico le cicline che hanno un impatto sul controllo della progressione della malattia dando un vantaggio alla paziente sulla patologia di due anni. Ogni avanzamento genera per la paziente altro tempo perche’ la ricerca in questo spazio temporale fara’ nuovi passi in avanti. Un altro progetto e’ dedicato alle pazienti che hanno sviluppato la mutazione BRCA, ereditaria non necessariamente in linea diretta ma ha unastrasmissione di tipo genetico della malattia. Stiamo negoziandoscon Aifa un farmaco che anche in questo caso sara’ uno dei duesfarmaci specifici di una nuova classe terapeutica che affronta lasmalattia al seno metastatico in pazienti con tale mutazione.
L’esistenza di una mutazione significa anche avere un target nella terapia. Nelle pazienti triplo negative dove non possono essere usate le terapie ormonali ma solo la chemioterapia questo farmaco potrebbe rappresentare una possibilita’ terapeutica anche per queste forme tumorali meno diffuse ma comunque presenti”.

In occasione dell’emergenza sanitaria da Covid-19, Pfizer si e’sattivata profusamente per essere sempre piu’ vicina ai pazienti
oncologici e alla popolazione. Ci racconta attraverso qualis azioni concrete?

“Questo e’ certamente un aspetto importante che traduce anchesl’essere una grande azienda farmaceutica. Questa emergenza chesnessuno si sarebbe aspettato e che ha messo in difficolta’ tuttisha anche creato una notevole tensione a maggior ragione neispazienti con il cancro che vivono una difficolta’ non solo fisicasma anche psicologica. Persone che possono essere consideratispercio’ piu’ fragili e che se colpiti dal virus possono sviluppare un quadro piu’ severo della malattia. Noi abbiamo voluto offrire ai pazienti la nostra esperienza e la ricerca di cure sia vaccini che cure da infezione conclamata. In piu’ abbiamo reso disponibili 2milioni e mezzo di farmaci che sono utili per trattare le complicazioni da infezione. L’altra iniziativa mirata per i pazienti oncologici e’ quella di mettere a disposizione sul territorio nazionale il servizio di consegna a domicilio dei farmaci oncologici orali. Qualsiasi ospedalesd’Italia che voglia ottenere questo servizio potra’ farlo. Comesazienda non interveniamo nella decisione di adottare il farmacosne in altre decisioni che sara’ l’ospedale. L’obiettivo e’ evitare ai malati di recarsi in ospedale sono per prendere i farmaci di cui hanno bisogno”.

Agenzia DiRE  www.dire.it

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