Sanità Privata Roma, ULS: “Al San Carlo di Nancy gli Infermieri attendono i turni di lavoro”.

Alle ore 7 di questa mattina i turni di lavoro di settembre per gli Infermieri e gli altri operatori sanitari del comparto
dell’Ospedale San Carlo di Nancy non sono stati comunicati ancora dall’ amministrazione ai Lavoratori, ennesimo ritardo
che crea non poco disagio e aumenta lo stress di chi ha diritto di programmarsi la propria vita extra lavorativa – dichiarano
dal Direttivo Roma e Lazio ULS Unione Lavoratori Sanità Anna Rita Amato e Antonino Gentile.
Come dichiarato a febbraio da Papa Francesco al Presidente GVM Care & Research Ettore Sansavini “Il malato non è un
numero: è una persona che ha bisogno di umanità” desideriamo aggiungere come Sindacato che anche le Lavoratrici e i
Lavoratori non sono dei numeri di matricola e necessitano di rispetto in quanto non hanno solo doveri ma anche diritti.
L’ospedale San Carlo di Nancy ha vissuto negli anni passati momenti di grande difficoltà legati alla mala gestio della
precedente amministrazione da parte della Provincia Italiana dei Figli dell’Immacolata Concezione culminata nella vendita
al gruppo sanitario privato GVM. Purtroppo a farne le spese sono stati i dipendenti che, nell’ottica del profitto che permea
la sanità privata, si sono visti diminuire nei numeri e aumentare i carichi di lavoro, prendendo come regola il minimo
assistenziale previsto dalla normativa regionale. Basti pensare – continuano dal Sindacato ULS – che la notte in reparti di
34 posti letto l’assistenza dovrebbe essere garantita da soli due Infermieri senza personale di supporto. Lavoratori che
durante l’emergenza Covid hanno continuato a prestare servizio con grande spirito di sacrificio, coprendo anche i turni dei
colleghi ammalati. A fine giugno al personale Infermieristico viene cambiata unilateralmente la turnazione dal mese
successivo con pochi giorni di preavviso senza ascoltare la volontà delle Lavoratrici e Lavoratori. Questo atteggiamento
padronale ha costretto la nostra sigla sindacale ad indire lo stato di agitazione, a richiedere la convocazione in ITL e a
informare gli Organi Competenti della ASL RM 1 della reale situazione in cui lavorano i dipendenti del nosocomio gestito
dalla GVM. A causa dell’organico ridotto e dei rischi connessi, solo da metà luglio alcune unità Infermieristiche e di supporto
sono state inserite a tempo determinato e altre acquisite tramite cooperativa.
Purtroppo constatiamo da anni che l’amministrazione attuale si è rivelata poco disponibile sia alle corrette relazioni
sindacali che al personale fino ad arrivare al ritardo nella fuoriuscita dei turni di lavoro per l’ennesima volta. Infatti fino a
questa mattina in nessun reparto e servizio era presente il prospetto di lavoro del mese di settembre, come è avvenuto
anche altre volte in passato. Abbiamo segnalato per l’ennesima volta in data 24.08 la grave mancanza all’amministrazione
la quale però, come suo uso, non è intervenuta immediatamente. È inaccettabile che quasi tutti i mesi si provochi questo
disagio lavorativo, che non venga rispettata la ciclicità del turno e la giurisprudenza sulla tempistica di uscita affinché venga
data l’opportunità al singolo lavoratore, retribuito a paga base da ormai 5 anni, di potersi organizzare la propria vita fuori
la struttura o, a chi ha lavorato tutta l’estate, di godersi le proprie ferie estive a settembre.
Ci vediamo costretti a ribadire tramite comunicato stampa – concludono Amato e Gentile – le inaccettabili condizioni
lavorative all’interno dell’Ospedale che da tempo denunciamo e rinnoviamo la nostra intenzione come sigla sindacale a
non rimuovere lo stato di agitazione finché la situazione non cambi attraverso corrette relazioni sindacali a tutela dei
Lavoratori e dei pazienti.

Roma, 26/08/2020

 

Il Direttivo Roma e Lazio ULS

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