SANITÀ. NURSING UP: CON QUOTA 100 IN PENSIONE 22MILA INFERMIERI IN PIU’.

DE PALMA: NE MANCHERANO 76MILA, EMORRAGIA INSOSTENIBILE PER IL SSN (DIRE) Roma, 11 mar. – La Federazione nazionale degli ordini delle professioni infermieristiche (Fnopi) ha pubblicato le previsioni dell’inserimento di Quota 100, segnalando 22mila infermieri che andranno in pensione e un totale di oltre 75mila professionisti mancanti, “un pericolo reale e immediato per assistenza, servizi e soprattutto pazienti”, secondo il presidente del sindacato degli infermieri Nursing up Antonio De Palma. “Ancora nessuno ha preso provvedimenti adeguati all’emorragia di infermieri che si verifichera’ con Quota 100- afferma De Palma commentando i dati resi noti dal Centro studi della Fnopi- e ora che la Fnopi pubblica le previsioni di quanti andranno in pensione, 22mila professionisti che rappresentano solo il 30% del totale degli aventi diritto, ci avviciniamo sempre di piu’ al punto di non ritorno. La cifra poi si fa spaventosa, toccando quota 76mila, se si somma alla carenza strutturale e accertata di circa 51-53mila unita’, ma senza calcolare coloro che sono arrivati alla data di uscita naturale dal lavoro. E adesso cosa facciamo: attendiamo al suo capezzale la morte annunciata del paziente, il Sistema sanitario nazionale?”.

Poi prosegue: “Non siamo affatto stupiti, perche’ abbiamo ipotizzato gia’ a ottobre il rischio che il sistema potesse andare in default, ma nessuno ci ha ascoltati. Durante l’assemblea nazionale del 7 marzo scorso il Nursing up ha denunciato organici scoperti per un range che andra’ tra i 70mila e gli 80mila dipendenti pubblici. Ora che a dirlo e’ una fonte accreditata, come l’Ordine, pretendiamo che le Istituzioni mettano immediatamente mano a un piano assunzioni adeguato, prima che la situazione precipiti definitivamente”. “Non vogliamo assistere inermi alla chiusura di ospedali e servizi- spiega De Palma- il tempo delle valutazioni e’ scaduto: ora la parola passa ai ministri competenti in materia. Non si puo’ riformare la previdenza senza prevederne le ricadute sulla realta’. Gia’ i nostri infermieri ci raccontano una quotidianita’ difficile, vissuta nella paura delle aggressioni, demansionati e vittime dei disagi dovuti alla carenza cronica di personale a causa di politiche sanitarie miopi e poco attente alla crescente richiesta di assistenza da parte dei cittadini, che invecchiano sempre di piu'”. E conclude: “Dopo dieci anni di blocco del turnover i professionisti della salute chiedono un cambio di rotta: diciamo basta agli annunci fasulli e ai proclami elettorali, si passi all’azione nell’immediato garantendo la copertura del fabbisogno di personale alle aziende sanitarie e tutelando il diritto alla salute costituzionalmente sancito”. 

Agenzia DIRE  www.dire.it

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