SANITÀ. MALOCCLUSIONE DENTALE, IL CIUCCIO E IL DITO LE PRIME CAUSE.

(DIRE) Roma, 29 giu. – Si chiamano abitudini viziate e se non tolte in tempo portano i bambini ad avere problemi nella masticazione, nel linguaggio e nella postura. Quali attenzioni possono adottare i genitori in caso di malocclusione? La dottoressa Anna Di Nunno, specialista in ortodonzia e gnatologia clinica, ci ha spiegato come intervenire in eta’ di crescita del bambino. “Il dito e il ciuccio sono vizi che se si protraggono dopo i due anni, deformano le bocche con conseguente malocclusione dentale che in eta’ di crescita impatta a livello di masticazione, di fonetica e linguaggio e di postura. Se in un adulto si deve ricorrere all’osteopata, nel bambino siamo in grado di risolvere le problematiche dall’inizio. È fondamentale, quindi- sottolinea l’esperta- portare il bambino dall’ortodontista intorno ai quattro anni e farlo controllare ogni sei mesi per seguire la crescita. Alla prima intercettazione di malocclusione e’ necessario individuare l’abitudine viziata e toglierla, dopodiche’, in caso di conformazione scheletrica sbagliata, bisogna mettere degli apparecchi funzionali specifici per le ossa: e’ importante spiegare che in eta’ di crescita non si devono raddrizzare i denti ma si deve creare lo spazio per poterli far uscire”. Per Di Nunno “anche le condizioni genetiche incidono: la faccia si fa sempre piu’ piccola perche’ i bambini mangiano sempre cose morbide, questo fa si’ che le ossa e la muscolatura non si sviluppino con il conseguente rischio che i denti rimangano incastrati; prima succedeva solo con i denti del giudizio, ora anche con i canini. Quindi ricapitolando: visita intorno ai quattro anni; dai sei agli otto si interviene a livello scheletrico; terminato il cambio dei denti da latte intorno agli undici/dodici anni, si provvede, se necessario, al trattamento dentale di allineamento che non ha solo un valore estetico ma anche funzionale perche’ i denti dritti si puliscono meglio e, chiudendo bene- conclude Di Nunno– favoriscono una buona masticazione”.

Agenzia DIRE  www.dire.it

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