SANITÀ. M5S LAZIO: ATTUATO FONDO A SOSTEGNO MALATI ONCOLOGICI.

(DIRE) Roma, 7 giu. – È stato attuato il fondo a sostegno dei cittadini, della regione Lazio affetti da patologie oncologiche e in lista di attesa per trapianto di organi solidi o di midollo. Si e’ concluso infatti il cammino per l’istituzione del fondo per malati oncologici, con la pubblicazione nel Bollettino ufficiale della Regione Lazio dell’articolo 4, commi 47 e 52 della legge regionale 13/2018 ‘Legge di stabilita’ regionale 2019′. “Non posso nascondere la soddisfazione per questo risultato, fortemente voluto da me con il sostegno di tutto il gruppo consiliare del Movimento 5S- spiega il portavoce Loreto Marcelli- perche’ riuscire ad intervenire, come istituzione, in favore delle persone colpite da un male tanto duro da affrontare e sconfiggere, da’ un ulteriore valore al ruolo che ricopro e appaga quel senso di responsabilita’ che sento nei confronti dei cittadini, un dovere voluto che sento prioritario. Il fondo per malati oncologici oggi diventa una possibilita’ in piu’ per quanti, troppi, si vedono costretti a curarsi, il piu’ delle volte, lontano da casa, con costi elevati, facendo innumerevoli sacrifici. La Regione Lazio, oggi, potra’ cosi’ proporsi come promotrice di una legislazione specifica in materia nel panorama nazionale e questo mi sembra essere un notevole passo in avanti per tutti i cittadini”. “Nel merito del provvedimento- spiega ancor piu’ nel dettaglio Marcelli– Ma potranno fare domanda per accedere al Fondo per malati oncologici, i pazienti oncologici o in lista di attesa per un trapianto di organi o di midollo. Sia le persone affette da patologie oncologiche sia quelle in lista di attesa per trapianto di organi o di midollo dovranno produrre idonea documentazione attestante una delle seguenti condizioni: di trovarsi in condizione di forte svantaggio economico con attestazione indicatore Isee con valore non superiore a euro 5.000; di avere perso il proprio posto di lavoro; di avere terminato il periodo di malattia retribuito riconosciuto dal contratto collettivo nazionale di lavoro e di aver dovuto ricorrere al periodo di aspettativa non retribuita. Le domande, da presentare presso il Pua, con le modalita’ indicate dalla Asl locale mediante un avviso pubblico entro il 31 luglio, dovranno essere corredate da precisa documentazione medica e anagrafica. La domanda potra’ essere presentata anche da persone che abbiano rapporti di parentela o affinita’, entro il terzo grado, o di convivenza con il beneficiario”.

Agenzia DIRE  www.dire.it

Visite:51

Potrebbero interessarti anche...