SANITÀ. LEONE (MONALDI): CON ORECCHIO BIONICO VITA E LINGUAGGIO NORMALI.

DIRETTORE ORL: “SCREENING NEONATALE E COLLABORAZIONE FONDAMENTALI” (DIRE) Napoli, 16 nov.“Una prima patologia e’ rappresentata dalla sordita’. Grazie allo screening neonatale noi possiamo detectare quanto piu’ precocemente possibile un abbassamento, ad esempio, genetico dell’udito: questo ci consente di seguire il paziente, protesizzarlo ed eventualmente, quando la patologia uditiva e’ grave, anche potergli impiantare un orecchio bionico, il cosiddetto impianto cocleare, che con una diagnosi precoce restituisce una vita e un apprendimento del linguaggio perfettamente normali”. Cosi’ alla Dire Carlo Antonio Leone, direttore della Uoc di Otorinolaringoiatria del Monaldi, a margine dell’evento ‘M’illumino di viola’ in corso all’ospedale napoletano in occasione della giornata mondiale del prematuro. “L’altra grande categoria che riguarda la mia specialita’ – prosegue – e’ quella delle patologie della alte vie respiratorie, in particolare il distress respiratorio. In neonatologia, ad esempio, possono esserci delle patologie genetiche come le ostruzioni o le malformazioni laringee che hanno bisogno di un intervento veloce, precoce e molto attento per non invalidare la vita del paziente quando crescera’. Solo la stretta collaborazione tra il neonatologo e l’otorinolaringoiatra- conclude Leone– permette una pronta diagnosi e una pronta terapia”.

Agenzia DIRE  www.dire.it

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