SANITA’. GIORNATA MONDIALE OSTEOPOROSI, START UP ITALIANA PUNTA A PREVENZIONE.

(DIRE) Roma, 20 ott. – Sono oltre 75milioni in tutto il mondo le persone esposte al rischio di fratture spontanee perche’ affette dalla “malattia silenziosa”, l’osteoporosi: sono i dati comunicati dall’International Osteoporosis Foundation in occasione della Giornata Mondiale dell’Osteoporosi che si tiene oggi 20 ottobre. A causa dell’innalzamento dell’eta’ media della popolazione questi numeri sono in costante aumento: solo in Italia 4 milioni di persone sono affette da questa patologia, con un peso notevole per il Sistema Sanitario Nazionale. Si prevede infatti che, a causa delle fratture da fragilita’, entro il 2030 il livello annuale di spesa attribuibile al SSN raggiungera’ una cifra pari a 11,9 miliardi di euro. E, nonostante questo, il 77% delle pazienti in Italia non riceve alcun trattamento dopo la prima frattura lasciando crescere esponenzialmente le problematiche legate alla malattia senza alcun intervento per ridurne i rischi. In un contesto sfidante come questo, nel 2016 a Trieste e’ nata M2TEST, una start-up tutta “al femminile” fondata con l’obiettivo di migliorare la vita delle persone grazie alla prevenzione dell’osteoporosi. Mediante l’uso del BES TEST – acronimo di Bone Elastic Structure Test – un innovativo strumento di analisi della qualita’ dell’osso e del rischio di frattura, e’ possibile diagnosticare la patologia con un unico test, veloce e praticamente non invasivo che monitora l’osteoporosi in piena sicurezza. A differenza delle principali tipologie di analisi che valutano la densita’ minerale ossea del paziente, BES TEST permette di valutare la qualita’ della struttura interna dell’osso simulando l’applicazione di carichi su una biopsia virtuale ottenuta a partire da un’immagine radiografica.

“Credo che far resistere le strutture sia un desiderio innato negli ingegneri- afferma Francesca Cosmi, inventore del BES TEST e Co-Founder di M2TEST- ed una costruzione complessa ed organizzata come quella dell’architettura interna dell’osso rende la sfida ancor piu’ affascinante. In un materiale cosi’ articolato, il calo della massa ossea, come e’ misurato dagli strumenti comunemente in uso, non basta da solo per spiegare tutte le fratture osteoporotiche. Su queste basi abbiamo deciso di approfondire il problema della valutazione del rischio. Migliorare la conoscenza della situazione specifica del paziente richiede di studiare anche la complessa struttura trabecolare all’interno dell’osso essendo la prima spia delle alterazioni ossee. È cosi’ che e’ nato il BES TEST”. Uno dei problemi piu’ grandi legati all’osteoporosi e’ la disinformazione: nonostante non sia possibile guarire, si puo’ fare prevenzione e diagnosi precoce. “Il monitoraggio e l’individuazione tempestiva dei maggiori fattori di rischio puo’ iniziare gia’ dai 30 anni- spiega Alessandra Nicolosi, amministratore delegato di M2TEST- Ognuno di noi puo’ fare la sua parte svolgendo attivita’ fisica regolare e facendo attenzione all’alimentazione. Inoltre, esistono diverse terapie farmacologiche la cui efficacia su ciascun paziente puo’ essere monitorata proprio grazie al nostro BES TEST”.

Agenzia DIRE  www.dire.it

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