SANITÀ. FISIOTERAPIA, “TIROCINI IN STUDI PRIVATI SONO ‘PLUS'”.

DOSSENA: ATTUALIZZARE CORSI UNIVERSITARI SU BISOGNI ASSISTITO (DIRE) Milano, 1 giu. – “Puo’ essere utile inserire anche la presenza di studi privati nei percorsi di tirocinio dei corsi di laurea in fisioterapia”. Ne e’ convinta Maria Anna Dossena, direttore delle Attivita’ didattiche dell’Universita’ degli Studi di Brescia del Dipartimento di Scienze cliniche e sperimentali, oggi a margine del convegno “Fisioterapisti e formazione universitaria, tra attualita’ e prospettive”, organizzato da Aifi (Associazione italiana di fisioterapia) al Royal Garden Hotel di Assago (Milano), in collaborazione con le universita’ lombarde. Dossena indica nel “terzo anno” il momento ideale per introdurre un ampliamento del tirocinio all’ambito privato, oggi svolto nelle strutture ospedaliere, Dossena ne evidenzia l’utilita’: “in studi privati- spiega- gli studenti possono vedere anche l’ambito gestionale della professione e possono prefigurarsi percorsi lavorativi futuri”, ma precisa, “non deve essere sostitutivo dei tirocini gia’ presenti”. Piu’ in generale, la docente rileva l’importanza di attualizzare i corsi di laurea in fisioterapia, partendo “dall’analisi dei bisogni dell’assistito, oggi mutati”. E’ questo il focus del congresso odierno di Aifi in Lombardia, in cui, in avvio dei lavori, sono emersi i principali fattori che oggi pesano sul cambiamento della professione, ovvero la demografia (invecchiamento della popolazione), la diversa tipologia del paziente, mutamenti nelle patologie e nel loro trattamento, oltre all’avvento delle tecnologie. Elementi che si sono tradotti in nuove esigenze formative, in una professione, quella del fisioterapista, che oggi assume un ruolo crescente nel panorama socio-sanitario, nazionale e internazionale, sia sul fronte della prevenzione, sia nel recupero post operatorio.

Agenzia DIRE  www.dire.it

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