SANITÀ. CON ABUSO ANTIBIOTICI ECCESSO SPESA SANITARIA E OSPEDALIZZAZIONI

LANARI (UNIBO) AI PEDIATRI: SIATE CAUTI NEL SOMMINISTRARLI (DIRE) Roma, 10 lug. – L’abuso di antibiotici in eta’ pediatrica “puo’ provocare danni e creare il fenomeno dell’antibiotico resistenza. Puo’, inoltre, dare reazioni indesiderate nel singolo paziente e, da ultimo, causare un eccesso di spesa sanitaria e talvolta anche di ospedalizzazioni e prese in carico eccessivamente invasive”. Alla Dire il professore Marcello Lanari, direttore della UO di Pediatria d’Urgenza del Policlinico S. Orsola-Malpighi di Bologna, spiega come i pediatri debbano affrontare le infezioni nei bambini. “Sono molte le forme respiratorie e gastroenteriche nei pazienti pediatrici che emergono nei periodi epidemici (autunno, inverno e inizio primavera). Gran parte di queste forme- continua Lanari- non risentono per nulla positivamente della terapia antibiotica, poiche’ per queste forme sono riconosciuti molti agenti patogeni virali”. Per prevenire patologie come il virus respiratorio sinciziale, il direttore della rivista ‘Conoscere per Crescere’ della Societa’ italiana di pediatria pensa anche alla “vaccinazione antinfluenzale”. E ai pediatri consiglia “di essere cauti nel dare la terapia antibiotica, di non somministrare in prima battuta gli antibiotici ad ampio spettro, quali ad esempio le cefalosporine di terza generazione che si e’ visto danno forti resistenze”. Non mancano altri suggerimenti: “Siate attenti alle linee guida promosse dalle nostre Societa’ scientifiche per patologie frequenti e banali come l’otite media acuta. Per questa- fa sapere il medico- le nostre societa’ scientifiche propongono una vigile attesa ove possibile. Le raccomandazioni sono di non somministrare immediatamente l’antibiotico, ma di aspettare e valutare un attimo l’evoluzione di queste forme che, nella maggior parte dei casi, si risolvono spontaneamente”.

E in tempo di vacanze Lanari si sofferma anche sulle otiti estive: “Sono differenti da quelle invernali- chiarisce subito il pediatra- quelle invernali derivano prevalentemente da forme respiratorie che nel bambino, per una determinata situazione anatomica delle vie di connessione tra il retro faringe e l’orecchio medio, possono essere piu’ frequenti e sono per gran parte virali. Ci sono anche dei patogeni non virali- ricorda il professore dell’Universita’ di Bologna- ma generalmente sono molto blandi. D’estate, invece, le otiti riferite dalle mamme derivano di piu’ dal ristagno di acqua che si puo’ infettare nel condotto uditivo esterno e sono prevalentemente di altro tipo”. Gli antibiotici possono essere “utilizzati se si complicano- conclude il medico- ma occorre il parere del pediatra. Gli antibiotici non sono certo farmaci fai da te”.

Agenzia DIRE  www.dire.it

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