SANITÀ. CITTADINANZATTIVA: PERCORSO DIAGNOSTICO ASSISTENZIALE PER FRATTURA DA FRAGILITÀ.

(DIRE) Roma, 13 dic. – Le frattura da fragilita’, vale a dire le fratture che insorgono spontaneamente o per traumi di lieve entita’, costituiscono un rilevante problema di salute pubblica attuale di proporzioni sempre crescente. I soggetti che hanno presentato una frattura da fragilita’ hanno una maggiore probabilita’ di rifrattura soprattutto nel breve periodo, con un deterioramento della qualita’ della vita, aumento di morbilita’ e mortalita’. L’identificazione di soggetti con recente fratture da fragilita’ ad alto rischio di frattura ed il conseguente avvio a programmi terapeutici per la prevenzione secondaria delle rifratture e’ essenziale per il contenimento del problema, sia per il cittadino /paziente che per la collettivita’, senza trascurare la sostenibilita’ economica da parte del Servizio Sanitario Nazionale. Lo scrive in una nota Cittadinanzattiva. Per questo, la nostra idea di realizzare un Percorso Diagnostico Terapeutico Assistenziale (PDTA) nasce dalla necessita’ di presa in carico della persona con frattura da fragilita’, di rispondere alle urgenze e criticita’ espresse dai cittadini, garantendo qualita’ ed uniformita’ di cure su tutto il territorio nazionale e standardizzare e uniformare criteri condivisi per la diagnosi, terapia, ed assistenza dei pazienti con fratture da fragilita’. Il PDTA vuole favorire l’identificazione, l’inquadramento diagnostico ed il successivo avvio a programmi di prevenzione secondaria delle rifratture, continuita’ assistenziale, di soggetti che abbiano presentato una recente frattura da fragilita’. L’iniziativa e’ realizzata con il contributo non condizionato di UCB.

“Per raggiungere gli obiettivi del PDTA e’ fondamentale la collaborazione e il coinvolgimento di tutti i soggetti che a vario titolo si occupano del tema. Per una effettiva presa in carico del paziente, il miglioramento della qualita’ della vita e il mantenimento della stessa ognuno deve fare la sua parte. E’ necessario anche lavorare per superare le disuguaglianze che ostacolano una pari esigibilita’ dei diritti di salute all’interno delle diverse aree del nostro Paese dove si registrano evidenti disparita’ di accesso ai servizi a seconda dei territori di residenza- ha dichiarato Anna Lisa Mandorino, vice segretario generale di Cittadinanzattiva- Sin dal momento in cui si ha il dubbio o il sospetto di una frattura da fragilita’ questa va accertata e identificata attraverso un codice unico, per garantire una efficace gestione della frattura, fornire informazioni e consigli e raccomandazioni sulla terapia farmacologica da seguire, senza dimenticare quanto sia fondamentale puntare sulla prevenzione e sugli stili di vita”.

Agenzia DIRE  www.dire.it

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