SANITÀ. BINETTI: TRISTE STORIA CSS, LIQUIDATO PER FARE POSTO AGLI AMICI.

(DIRE) Roma, 4 dic. – “Tra le sorprese che questo governo ci ha riservato e di fatto ci riserva ogni giorno, non possiamo trascurare il brusco congedo con cui e’ stato trattato il Consiglio superiore di Sanita’. Una unica spiegazione: dare un segnale di discontinuita’ e liquidare in blocco tutti i suoi membri, in modo da non consentire la pur minima trasmissione di esperienze e di competenze. Archiviata quindi l’epoca Lorenzin, le succede l’epoca Grillo, in attesa del prossimo cambio della guardia. La politica domina il panorama delle nomine in modo cosi’ invasivo e plateale da far scomparire ogni precedente. Eppure il M5S nella legislatura prevedente si e’ sistematicamente battuto contro l’invadenza politica! Evidentemente con un’unica spiegazione possibile: no all’influenza degli altri, si alla propria. La capillare occupazione di ogni posto di potere da parte dei Cinquestelle lascia sbalorditi chiunque li abbia visti all’azione e abbia ascoltato le loro invettive. Oggettivamente meriterebbero la palma dell’ipocrisia. O se si vuole una citazione classica, ammesso che sappiano coglierne il senso, questa dovrebbe essere: Nondum est matura, e la metafora della volpe e l’uva e’ servita. Gravissimo lo schiaffo alla competenza di professionisti di prim’ordine licenziati in tronco, dopo essere stati appena rinnovati, senza neppure attendere lo scadere del loro mandato. Evidentemente il ministro ha suoi amici da piazzare e immagina che il ministro precedente si sia regolato nello stesso modo. Dentro gli amici, fuori gli altri. Il governo del cambiamento si mostra ogni giorno di piu’ con il suo vero volto di governo clientelare e nepotista, senza alcun riferimento a meriti di nessun tipo. Se non quelli dell’affinita’ pentastellare. Onestamente possiamo solo dire che al peggio non c’e’ mai fine, e questa e’ l’ennesima prova della deriva di questo governo in senso autarchico e’ autoreferenziale. Povera Italia, il nuovo spread in creduta e’ quello della sfacciataggine, in deciso aumento e quelli della competenza, sempre minore almeno sul piano democratico!”. Lo afferma la senatrice Paola Binetti, UDC. 

Agenzia DIRE  www.dire.it

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