SANITA’. BINETTI: NUOVO ESAME ABILITAZIONE MEDICI UN PASTICCIO.

(DIRE) Roma, 17 mar. – “Il nuovo esame di abilitazione per i giovani medici e’ l’ennesimo pasticcio di un governo incapace di ascoltare la voce di chi aveva gia’ anticipato un problema facilmente prevedibile dopo l’approvazione del decreto Fedeli, il 58/2018. Lo avevo anticipato con un emendamento alla legge di Bilancio, misteriosamente dichiarato inammissibile nonostante venisse sollecitato a gran voce da tutti i presidi delle varie facolta’ di medicina. Era stato poi riproposto con il Decreto semplificazione, dove aveva ricevuto parere positivo, salvo poi sparire nella blindatura finale del Decreto”. Lo afferma la senatrice Paola Binetti, Udc. “E come era facilmente prevedibile sei mesi fa, ora il problema e’ esploso con la rabbia e la frustrazione di tutti gli studenti. Di fatto e’ uno dei tanti segni concreti di incompetenza del governo giallo-verde, che si trascina dall’inizio della legislatura. In questi mesi non ha fatto nessun passo in avanti per affrontare le situazioni piu’ volte segnalate, con dovizia di dettagli. Oggi tutti, ma proprio tutti, dalla Conferenza dei Presidi di Medicina, all’Ordine dei medici, dalle diverse Associazioni di studenti all’Anaao Giovani, tutti denunciano a gran voce: Ritardo inaccettabile dell’ordinanza ministeriale necessaria ad attivare l’iter burocratico per intraprendere sia i tirocini professionalizzanti che la prova scritta per l’esame di stato di abilitazione alla professione medica. In questo modo viene del tutto vanificato l’obiettivo che caratterizzava la riforma dell’esame di abilitazione, ossia abbreviare i tempi tra laurea e post-laurea, per accelerare l’ingresso nel mondo del lavoro dei giovani medici”.

Binetti continua: “Si chiedeva allora una proroga dell’attuazione del decreto Fedeli all’anno accademico 2020-2021, in maniera da poter garantire a tutti gli studenti di fare nel miglior modo possibile tutti i tirocini previsti, preparando contemporaneamente la tesi di laurea e i famosi quiz necessari per superare l’esame di abilitazione. E’ del tutto incomprensibile il ritardo nell’emanazione dell’ordinanza ministeriale, indispensabile per garantire l’iscrizione all’esame di stato nei tempi necessari. E in un corso di studi cosi’ lungo e cosi’ complesso come quello della facolta’ di medicina, che prevede a stretto giro un ulteriore esame per l’ammissione alle scuole di specializzazione, questo ritardo getta nel panico gli studenti; rende impossibile la programmazione piu’ delicata degli studi di medicina e chirurgia, proprio l’ultimo step; e conferma come il governo sia confuso e non sappia individuare le sue priorita’ nonostante le tante chiacchiere a favore dell’abolizione del numero chiuso a medicina. E’ evidente che non sa di cosa parla”.

Agenzia DIRE  www.dire.it

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