SANITÀ. ASL VITERBO: IN CHIRURGIA CIVITA CASTELLANA TEMPI DEGENZA RIDOTTI CON ERAS.

(DIRE) Viterbo, 11 nov. – L’unita’ operativa di Chirurgia generale dell’ospedale di Civita Castellana, diretta da Fabio Cesare Campanile, taglia un importante traguardo, sotto il profilo della qualita’ della presa in carico del paziente chirurgico: 8 anni dall’adozione del protocollo Eras Enhanced Recovery After Surgery, “miglior recupero dopo l’intervento”. Un vero e proprio cambio di visuale delle cure prima e dopo la chirurgia che interviene riorganizzando l’assistenza in modo da ottenere una ripresa precoce dopo l’intervento chirurgico. I principi Eras si fondano su due aspetti fondamentali: l’evidenza scientifica alla base delle azioni assistenziali e la focalizzazione sull’intero percorso di cura del paziente. Per prima cosa vengono riesaminate le pratiche tradizionali messe in atto durante il ricovero. Laddove necessario, sono eliminate quelle non supportate da evidenze scientifiche e rimpiazzate da quelle la cui efficacia e’, invece, dimostrata. L’attenzione e’ diretta agli elementi chiave che prolungano la degenza: dolore, mobilita’ e funzione dell’apparato digerente. Inoltre, i percorsi Eras puntano a migliorare il coordinamento tra tutti gli operatori coinvolti, aiutandoli a funzionare come un team ben organizzato. “Quando abbiamo iniziato ad applicare il protocollo- spiega Campanile- l’attenzione era diretta in particolare alla chirurgia del colon e del retto e in quegli anni erano pochissimi i centri che si avvicinavano a questo modello organizzativo. Da li’ a breve, la nostra unita’ ha iniziato a utilizzare metodiche simili per tutta la chirurgia dell’apparato digerente e per la chirurgia bariatrica. Per l’equipe dei chirurghi, infermieri ed anestesisti di Civita Castellana e’ ormai diventata una filosofia condivisa e i buoni risultati ottenuti ci parlano di una riduzione delle degenze e delle complicazioni e di pazienti si affidano con fiducia a un team che ha a cuore soprattutto la loro sicurezza, curando tutti i dettagli per restituirli alle loro normali attivita’, nel piu’ breve tempo possibile”. Studi recenti dimostrano che i programmi Eras riducono del 30% la necessita’ di rimanere in ospedale e, allo stesso tempo, consentono quasi di dimezzare le complicazioni, soprattutto quelle polmonari e cardiovascolari. “Anche se i protocolli Eras vengono attuati da anni- conclude Campanile– c’e’ sempre la possibilita’ di migliorarsi e di progredire su questa strada, introducendo nuovi elementi e ottimizzando i percorsi. Per questo i protocolli vengono periodicamente rivisti e modificati in base alle diverse esigenze e alle nuove evidenze scientifiche”.

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