SALUTE. E-CIG, IL GOVERNO INGLESE RIPENSA ALLA NORMATIVA.

STRUMENTO UTILE PER COMBATTERE I DANNI DEL TABAGISMO (DIRE) Roma, 23 ago. – Secondo il governo inglese la sigaretta elettronica e’ lo strumento piu’ efficace per ridurre i danni del tabagismo. La Commissione Scienza e Tecnologia dell’House of Commons ha appena pubblicato il rapporto finale sulla sigaretta elettronica realizzato anche grazie alle valutazioni scientifiche fornite dal professor Riccardo Polosa, direttore del CoEHAR, Centro per la Riduzione del Danno da Fumo dell’Universita’ degli Studi di Catania. “La relazione del Comitato- ha detto Polosa- riconosce che, sebbene le e-cig non siano prive di rischio, i fumatori che passano completamente allo svapo riducono sostanzialmente la probabilita’ di morte prematura e disabilita’ causata dal fumo di sigaretta convenzionale”. Quasi 3 milioni di persone nel Regno Unito stanno attualmente utilizzando le elettroniche, e si stima che circa 470.000 persone stiano smettendo grazie ad esse. Nel comunicato stampa diffuso dalla commissione nei giorni scorsi si legge: “Le sigarette elettroniche, stimate al 95% meno dannose delle sigarette convenzionali, sono troppo spesso trascurate come strumento per smettere di fumare. I regolamenti dovrebbero essere riconsiderati in relazione alle opportunita’ fornite, alla prescrizione e alla pubblicita’ dei loro benefici per la salute. Inoltre, deve essere riconsiderato il livello di tassazione e uso nei luoghi pubblici”.

I parlamentari inglesi avvertono: “Idee sbagliate sulle sigarette elettroniche eliminano l’opportunita’ per il governo di affrontare efficacemente una delle principali cause di morte”. Nel rapporto, il Comitato esamina le attuali evidenze sulla nocivita’ delle sigarette elettroniche rispetto alle sigarette convenzionali e analizza le politiche sullo svapo concludendo che le sigarette elettroniche non devono essere trattate allo stesso modo di quelle convenzionali. Il comitato rileva, altresi’, che le sigarette elettroniche non rappresentano una porta di ingresso significativa al fumo per i giovani non fumatori. In una serie di richieste formali, gli esperti chiedono al governo di: prendere in considerazione una regolamentazione basata sul rischio che si rifletta in diversi livelli di tassazione e diversi approcci alla pubblicita’ in base al rischio effettivo dei prodotti; riconsiderare l’uso delle e-cig in luoghi pubblici, e rivedere i limiti sulle dimensioni e il contenuto di nicotina dei liquidi; sostenere un programma di ricerca a lungo termine supervisionato anche da Public Health England; estendere la ricerca anche ai prodotti a tabacco riscaldato; rivedere l’attuale divieto governativo sulla vendita e uso dello snus. Norman Lamb MP, presidente del comitato scientifico e tecnologico, ha dichiarato infine che: “Il fumo rimane una crisi sanitaria nazionale e il governo dovrebbe prendere in considerazione modi innovativi per ridurre il tasso di tabagismo. Le sigarette elettroniche sono meno dannose delle sigarette convenzionali, ma le attuali politiche e normative non riflettono sufficientemente questo aspetto e le imprese, i fornitori di servizi di trasporto e i luoghi pubblici dovrebbero smettere di considerare le sigarette convenzionali come se fossero la stessa cosa. Non ci sono motivi di salute pubblica per farlo”.

Agenzia DIRE  www.dire.it

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