#ROMPEREILSILENZIO, siamo tutti Di Matteo, Roma 14 novembre.

Il pm Nino Di Matteo lascia la Procura a Palermo,in un'immagine del 24 luglio 2012. Due lettere anonime, recapitate qualche giorno fa alla procura di Palermo, raccontano di un piano del boss latitante Matteo Messina Denaro per uccidere il Pm Nino Di Matteo, che rappresenta l'accusa nel processo agli ex ufficiali del Ros Mario Mori e Mauro Obinu e che con Antonio Ingroia ha condotto l'indagine sulla presunta trattativa Stato-mafia. Nelle due missive, di cui dà notizia "Il Fatto", l'autore anonimo, secondo quanto riporta il quotidiano, scrive: "Amici romani di Matteo (Messina Denaro ndr) hanno deciso di eliminare il pm Nino Di Matteo in questo momento di confusione istituzionale, per fermare questa deriva di ingovernabilità. ANSA/ MICHELE NACCARI

Il pm Nino Di Matteo 

“Rompiamo il silenzio”, è questo il titolo della manifestazione nazionale che si terrà a Roma, sabato 14 novembre, a sostegno del sostituto procuratore di Palermo Antonino Di Matteo, magistrato che indaga sulla trattativa Stato-mafia assieme al procuratore aggiunto Vittorio Teresi e i pm Roberto Tartaglia e Francesco Del Bene, oggetto di una vera condanna a morte da parte del capomafia corleonese, Totò Riina.

L’iniziativa promossa da Salvatore Borsellino, le Agende Rosse e Scorta Civica Palermo, a cui prenderanno parte cittadini da tutt’Italia, prende spunto dalle recenti notizie sul progetto di attentato ancora esistente nei confronti del magistrato. Lo scorso 25 settembre alcuni giornali hanno riportato le dichiarazioni del pentito Francesco Chiarello che, confermando quanto già riferito da altri tre collaboratori di giustizia (Vito Galatolo, Carmelo D’Amico e Stefano Lo Verso) sul progetto di morte, ha rivelato di aver saputo che il tritolo giunto a Palermo (circa duecento chili) sarebbe stato spostato in un luogo sicuro.
Nonostante l’enorme gravità della notizia da parte delle istituzioni si è sollevato l’ennesimo silenzio assordante (solo l’Anm ha espresso solidarietà con qualche giorno di ritardo) e gli stessi organi di informazione, salvo alcune eccezioni, non hanno dato risalto alle rivelazioni di Chiarello.
Per questo motivo si è deciso di scendere in piazza per # rompereilsilenzio, far sentire al magistrato la vicinanza di tanti italiani onesti e, soprattutto, chiedere ai vertici dello Stato di non ripetere lo stesso errore del passato, lasciando solo chi è in prima linea per scoprire la verità su quanto avvenuto dal biennio stragista del ’92-’93 in poi.
Tutti gli aderenti alla manifestazione si raduneranno alle ore 10 presso Largo Ricci (fine Via Cavour) per poi dare vita ad un corteo, pacifico ma determinato, che si snoderà per le vie del centro di Roma passando per Via Dei Fori Imperiali, Piazza della Madonna di Loreto, Piazza Venezia, Via Cesare Battisti, ed infine giungere a Piazza Sant’Apostoli, dove si svolgerà un sit-in con interventi di diverse personalità.
IMPORTANTE:
Ai partecipanti del Corteo, per evitare strumentalizzazioni, è stato chiesto di non presenziare con loghi, simboli e riferimenti a qualsiasi partito ed esponente politico.
Salvatore Borsellino con il Movimento delle Agende Rosse, Scorta Civica Palermo e i cittadini aderenti alla manifestazione.

LO STAFF ORGANIZZATIVO MANIFESTAZIONE 14 novembre 2015 – Roma
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