Roma, operaio morto a case rosse.

Partito Comunista Italiano – Federazione di Roma

Comitato regionale Lazio

Comunicato 6 maggio 2020

Roma. Caserosse:operaio 58enne morto sul lavoro. E Bonomi di Confindustria: produrre!

A Roma est, incuneato tra l’autostrada per L’Aquila da un lato, e la Tiburtina, ci sono due quartieri: uno è il moderno Tecnopolo e, adiacente, il quartiere residenziale con piccole attività produttive Case Rosse. Qui, in questa zona popolare, un operaio 58enne era al lavoro. Ma, con la ripresa di gran parte delle attività produttive si ricomincia a morire nei posti di lavoro. Incidente sul lavoro in via Civitacampomarano, nella zona di Case Rosse a Roma, dove l’operaio è morto schiacciato da un muletto che si è ribaltato. Ora sono al vaglio le cause dell’accaduto. Ma noi comunisti non dobbiamo accettare che questo evento, come molti altri simili che lo hanno preceduto e che lo seguiranno nel tempo, debbano essere catalogati come semplici annotazioni statistiche. Noi comunisti dobbiamo batterci per fermare questa strage. Non smettere di urlare: Basta! Pensare che poi, questa ripresa lavorativa sarà all’insegna dello slogan del presidente di Confindustria Bonomi: produrre, e produrre, lascia presagire che alla sicurezza da Covid 19, corrisponderà una non sicurezza dei normali standard che molta parte del padronato ama non rispettare.”. Così in una dichiarazione, Tiziano Ziroli responsabile lavoro del PCI Lazio e Cristina Cirillo segretaria della Federazione romana del PCI.

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