ROMA. OMICIDIO SACCHI, PUZZLE INCHIESTA RICOSTRUITO ANCHE CON ALTRE INDAGINI.

Luca sacchi – fotografo: barsoum/proto

UTILI AGLI INQUIRENTI INTERCETTAZIONI PER ALTRI FATTI DI DROGA (DIRE) Roma, 29 nov. Tra i tasselli che hanno permesso alla Procura di ricostruire il puzzle dell’omicidio di Luca Sacchi, avvenuto il 23 ottobre nella zona di Colli Albani, ci sono quelli relativi ad alcune intercettazioni telefoniche, tra cui alcune provenienti da un’altra indagine. In particolare si tratta di un’inchiesta che ha condotto il Gip di Roma, Claudio Carini, ad emettere nella giornata di ieri un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, per reati di droga, nei confronti di 4 persone tra cui il 22enne Marcello De Propris e il padre Armando. I due sono gli stessi finiti a vario titolo nell’inchiesta sulla morte di Sacchi: De Propris figlio in particolare, accusato di omicidio in concorso con Del Grosso e Pirino, secondo quanto emerso nell’indagine dei Carabinieri, sarebbe colui che ha fornito l’arma utilizzata per sparare a Luca. Proprio l’indagine condotta dalla Polizia di Stato e partita a giugno scorso, ha visto emergere conversazioni che hanno collegato Marcello De Propris ai due ventenni accusati di aver ucciso il personal trainer di Colli Albani durante il tentativo di rapinare alla compagna della vittima, Anastasiya, uno zaino con 70mila euro. Telefonate in cui Del Grosso, la sera del 23 ottobre scorso, poco prima della morte di Sacchi, parlando con De Propris, dimostra di aver maturato il piano di non consegnare la droga al gruppo dell’Appio-Tuscolano e di voler tentare il ‘colpaccio’ rapinando il denaro conservato da Anastasiya: “Ma se invece vengo a prendere quella cosa che mi hai detto ieri e glieli levo tutti e settanta?”. Indagini parallele che confermerebbero il ruolo di Marcello De Propris, come scrive il Gip nell’indagine della Polizia in cui si parla in riferimento al 22enne di “una peculiare professionalita’ nella gestione del traffico di stupefacenti, tanto che anche in successive conversazioni gli interlocutori fanno riferimento ad acquisiti di quantitativi pari a 38mila euro al chilo di cocaina. Analogamente ingenti gli acquisti programmati di hashish pari a circa 15 chili in un’occasione di cui si discute nella conversazione intercettata in ambientale in data 14 novembre”. Non solo: “Marcello De Propris, sebbene incensurato, e’ un soggetto di primo piano nell’attivita’ di spaccio di sostanza stupefacente del tipo cocaina e hashish”, tanto che durante un controllo fatto dalla Polizia e precedente all’omicidio Sacchi “e’ stato trovato in possesso di circa settantamila euro, evidentemente frutto dello spaccio”.

Agenzia DIRE  www.dire.it

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