Roma: EX CLINICA VILLA BIANCA, DA 15 ANNI TRA DEGRADO, PAURA E SPECULAZIONE EDILIZIA.

Nel II Municipio, proprietà GVM Care & Research chiede un cambio di destinazione d’uso  

Roma – Di fronte al parco Nemorense – la storica
area verde del quartiere Trieste, a Roma, chiusa dallo scorso 11
novembre per lavori di riqualificazione e ancora in attesa di
essere riaperta – giace da quindici anni il cantiere, o quel che
resta, dell’ex clinica Villa Bianca, un tempo fiore all’occhiello
della sanita’ romana, meta di calciatori e personaggi dello
spettacolo che negli anni Ottanta e Novanta venivano qui per
piccoli interventi ed esami diagnostici.
Oggi l’area e’ in uno stato di completo abbandono, un degrado
che ha coinvolto anche le strade che la delimitano: via
Martignano e via Bradano, dove da anni una rete da cantiere
arancione funge da sostituto della cancellata. All’interno e’
visibile, da un lato, la spianata di terra dove sorgeva la
vecchia clinica, demolita nel 2006, e dall’altro lato una fitta
boscaglia di alberi caduti, tronchi ed erbacce. L’area e’ pero’
vigilata da una guardiania h24 che ha il compito di evitare che
possa essere occupata illegalmente. Ma chi e’ che paga? Come mai
la clinica non e’ stata ricostruita? E perche’ e’ tutto fermo da
anni? L’agenzia Dire e’ riuscita a contattare la Gvm Care &
Research, proprietaria di Villa Bianca, uno tra i maggiori gruppi
italiani attivo nel settore della sanita’, ricerca e formazione
medico scientifica, con a capo Ettore Sansavini.
Secondo la Gvm Care & Research “il cantiere era partito
regolarmente, in base ai tempi dei permessi di costruzione. I
lavori hanno poi subito dei rallentamenti andando oltre la data
prevista dai permessi, percio’ fu chiesta una proroga, che pero’
venne rigettata per due volte, anche perche’ nel frattempo erano
cambiate le necessita’ territoriali in termini di salute”. Il
cartello che all’epoca venne esposto all’entrata dell’ex clinica,
su largo di Villa Bianca, dichiarava la fine dei lavori – partiti
l’1 marzo 2006 – entro il 18 ottobre 2008. Di fatto, pero’, venne
soltanto demolito il vecchio edificio e vennero rimosse alcune
scorie nucleari ritrovate durante i lavori. Nell’ex struttura
sanitaria era infatti presente un laboratorio di medicina
nucleare (oggi su via Martignano e’ ancora attiva l’unita’ di
medicina nucleare realizzata nel 1985; si tratta di una struttura
privata accreditata dalla Regione Lazio).
Dunque nessuna ricostruzione della clinica. Cosa farne allora
dell’area? “Non ci sono progetti di vendita. Abbiamo richiesto un
cambio di destinazione d’uso per edilizia residenziale e housing
sociale. Siamo in attesa di un riscontro” fanno sapere dalla Gvm
Care & Research. Di fatto, palazzine al posto dell’ex clinica, in
uno dei quartieri piu’ esclusivi della Capitale. I residenti da
anni temono una speculazione edilizia, che di fatto cambierebbe
il volto tranquillo della zona. Finora il Comune di Roma ha
rigettato le richieste di proroga e negato il cambio di
destinazione d’uso. Intanto l’area resta in stato di abbandono.
“La manutenzione si fara’ dopo le opportune verifiche del caso,
qualora la situazione lo dovesse richiedere” concludono dalla Gvm
Care & Research.
Agenzia DiRE  www.dire.it
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