ROMA. +EUROPA-IV-CALENDA PRONTI A STRAPPO, MAGI: NON ESCLUDO CANDIDATURA.

Roma – L’area liberal del centrosinistra romano, costituita da Italia Viva, Azione! e +Europa, e’ pronta ad un fuga in solitaria in vista delle prossime elezioni comunali della primavera del 2021, quando i romani sceglieranno il nuovo sindaco della Capitale. A meno che la decisione sul candidato non avvenga insieme al Pd e alle altre forze della coalizione.
Quella che potrebbe essere una nuova lacerazione nel campo del centrosinistra al momento e’ un’ipotesi che si legge tra le
righe, nemmeno tanto velate, delle dichiarazioni di alcuni degli esponenti di spicco dei liberal capitolini. Qualche giorno fa ne aveva parlato Luciano Nobili, che ipotizzando eventuali convergenze tra il Pd e il M5s, aveva dichiarato esplicitamente:
“Se il Pd sta esplorando in zona Raggi faranno a meno di noi. E se sta esplorando con la pretesa che il Pd coincida con il
centrosinistra, senza tener conto dei partner, vorra’ dire che noi faremo da soli, con ‘Azione’ di Calenda, con ‘+Europa, le
realta’ civiche e gli ambientalisti”.
Oggi e’ tornato sul tema Riccardo Magi, deputato di +Europa ed ex segretario dei Radicali italiani. “Non lo escludo, non escludo nulla” ha risposto all’agenzia Dire che gli ha chiesto se fosse disponibile a diventare il candidato sindaco per l’area
+Europa-Azione-Italia Viva-Verdi, al di fuori dal perimetro delle primarie che potrebbe promuovere il Pd. “Rimandando tutto a dopo le elezioni si perde solo tempo prezioso e utile ad aprire un confronto sui temi, gli obiettivi e le candidature, quindi io al momento io non escludo nulla – ha ripetuto Magi – Di certo c’e’ che il Pd sta perdendo tempo e che questa indecisione e’ una grave irresponsabilita’ politica. Noi intanto continuiamo a lavorare sui grandi temi di Roma, sui problemi e sulle soluzioni per risolverli”.
Evitare lo strappo passa, dunque, dalle mani del Pd, almeno a quanto fanno capire in Italia Viva e in +Europa. Sullo sfondo resta il tema delle primarie: si terranno? Oppure il Pd proporra’ agli alleati un candidato unico? Una sponda agli alleati liberal e’ arrivata, pochi giorni fa, da Claudio Mancini, deputato romano del Pd e tesoriere del partito romano, nel corso di un’intervista alla Dire. “Il Pd vuole fare le primarie – ha detto – Ma se Italia Viva e’ interessata al rapporto con la coalizione di centrosinistra dovra’ chiarire se e’ disponibile ad accettare l’esito delle primarie anche se dovesse prevalere candidato che non gli piace”.
Agenzia DiRE  www.dire.it
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