ROMA. BINETTI (UDC): UNICA SPERANZA COMMISSARIO O ELEZIONI SUBITO.

(DIRE) Roma, 26 ott. – “Anche la recente vicenda della rapina alla Caffarella sembra riconducibile ad un affare di droga: un triangolo sempre pericoloso tra chi consuma, chi spaccia e chi, a cavallo tra i due, cerca solo di guadagnare il piu’ possibile con il tipico sistema criminale della rapina. Uno spaccato drammatico della citta’, al punto che archiviata mafia capitale, qualcuno comincia a pensare la Capitale come luogo di smercio e di consumo di droga a livelli insospettati fino a pochi anni fa. Molti incidenti d’auto, con esiti drammatici, sono legati a persone che guidavano sotto gli effetti della droga; molte violenze, anche in ambito familiare, si consumano sotto gli effetti della droga; molti furti, rapine, stupri sono strettamente collegati ad uso e abuso di droga. Molti disordini in discoteca, risse, aggressioni rimandano al potenziale rifornimento di droga che e’ possibile fare in certi locali. E la cronaca documenta anche che molti degli omicidi delle ultime settimane hanno una matrice legata a questa piaga del nostro tempo e dell’attuale cultura. Eppure quando si parla di droga la soluzione sembra quasi esclusivamente la sua liberalizzazione e il libero commercio, pensando di sottrarla alla microcriminalita’, ma consegnandola invece, in modo ancora piu’ esplicito, ad una vera e propria multinazionale della droga”. Lo dice Paola Binetti, senatrice dell’Udc, che aggiunge: “Pretendere di risolvere il problema consentendo un accesso facilitato al consumo significa accelerare tutti gli effetti negativi della droga, a cominciare dai piu’ giovani, ma ben sapendo che la fascia piu’ a rischio e’ quella dei 30-40 anni”. Poi, prosegue: “Fragilita’ emotiva, solitudine, precarieta’ affettiva; carenza di punti di valore che consentano di distinguere con piu’ sicurezza tra cio’ che e’ bene e cio’ che non lo e’; tra cio’ che fa bene e cio’ che fa male; ma anche mancanza di lavoro, stress esistenziale sistematico in una societa’ ostile che non facilita certo a tanti giovani di assumersi le responsabilita’ tipiche della maggiore eta’: da un lavoro solido e soddisfacente ad una famiglia, in cui farsi carico dei propri figli, tutto cio’ comporta un pericoloso scivolamento verso il consumo prima occasionale e poi sistematico di droghe sempre piu’ pesanti. Erano tutti poco piu’ che ventenni i giovani coinvolti nell’ultima storia di droga e rapina alla Caffarella. Chi vendeva e chi comprava, ma anche chi rivendeva e chi voleva trattenere tutto il profitto per se’, tutti legati al circuito droga. L’ennesimo vaso di Pandora malamente aperto che ha rivelato la corruzione profonda che alligna nella citta’, a cominciare dalle sue periferie. Ma il sindaco, il sindaco a Cinquestelle, comunque sta a guardare e accusa di cattivismo la stampa; si sente aggredita da una sorta di stalkeraggio di romani che ce l’hanno con lei, mentre sono amarissimamente delusi da una gestione che si conferma ogni giorno peggiore. Non c’e’ prevenzione, non c’e’ cura e non c’e’ neppure riabilitazione in questa citta’ malata e drammaticamente peggiorata negli ultimi tempi”, conclude Binetti.

Agenzia DIRE  www.dire.it

Visite: 37