Roma, al via sgombero ex Penicillina: migranti in strada con bagagli.

Decine di camionette e di blindati di Polizia e Carabinieri si trovano davanti alla struttura occupata in via Tiburtina.

ROMA – Al via a Roma lo sgombero della ex Penicillina. Decine di camionette e di blindati di Polizia e Carabinieri si trovano davanti alla struttura occupata in via Tiburtina. La strada e’ chiusa in direzione Grande raccordo anulare. Mentre gli agenti del reparto Mobile sono all’interno del palazzo, sono molti i migranti con bagaglio alla mano che si aggirano nella zona. Secondo quanto riferito anche da uno di loro infatti, alcuni, saputo dello sgombero imminente, hanno deciso di abbandonare lo stabile occupato gia’ dalle prime ore dell’alba o in alcuni casi anche nei giorni scorsi.

 

IN 40 TROVATI DALLA POLIZIA

Sono circa 40 le persone individuate finora dalla Polizia all’interno dello stabile dell’ex penicillina, in corso di sgombero. Gli occupanti che ancora si trovavano all’interno della struttura sono stati accompagnati negli uffici della Questura per procedere con l’identificazione. Gli occupanti fino ad alcuni mesi fa, per loro stessa ammissione, erano circa 600. Tra loro anche alcuni italiani.“Sono andati tutti via nei giorni scorsi” ha raccontato questa mattina Diob un ragazzo senegalese che stamane all’alba si trovava all’esterno della struttura al civico 1040 di via Tiburtina.

ITALIANI SGOMBERATI: IL PROBLEMA NON È SALVINI

“Colpa dei governi precedenti”. No, non e’ uno slogan, ma sono le accuse lanciate da due dei pochi italiani (“Eravamo una decina”) che vivevano a Roma nell’ex Penicillina sulla via Tiburtina, zona San Basilio, in fase di sgombero. “Guardate quante forze dell’ordine- accusa all’agenzia Dire Chantal, romana, da sei mesi nella ex fabbrica- neanche per Provenzano ce n’erano cosi’ tanti”. Continua Alessandro, un giramondo che si e’ trovato pure lui nello stabilimento: “Ci hanno detto ‘O ve ne andate o ve ne andate’. Sono venuti con i manganelli. Ma se dovevano beccare droga o altro dovevano presentarsi a sorpresa, non annunciare lo sgombero una settimana prima”.

Chantal pure afferma di essere stata costretta a lasciare lo stabile “con la forza. Mi hanno spinta via. Perche’ ero qui? Disagio. Le colpe? Di chi c’era prima. Dove sono i soldi pagati da Bruxelles? La colpa non e’ di Salvini ma di chi c’era prima. È colpa della Boldrini, e’ lei che ha gestito tutto”. E ora? “Andremo dalla Boldrini, ci ospiti lei“.

SALVINI VISITA STABILE SGOMBERATO

Il vicepremier e ministro dell’Interno, Matteo Salvini, è arrivato a Roma in via Tiburtina e, scortato da alcuni poliziotti, è entrato nella ex fabbrica della Penicillina sgomberata questa mattina all’alba.

EX PENICILLINA, SALVINI: IN CORSO SGOMBERO, DA PAROLE A FATTI

“In corso lo sgombero della ex Penicillina a Roma. #dalleparoleaifatti”. Lo scrive su twitter Matteo Salvini, vicepremier e ministro dell’Interno.

EX PENICILLINA, DELLA CASA: ORA PRESIDIARE STRUTTURA O ABBATTERLA

“Di occupazioni ce ne sono tante, questa era la situazione più problematica”. A dirlo, Roberta Della Casa, presidente del IV Municipio di Roma, che sta assistendo allo sgombero dell’ex Penicillina. “Dopo 27 anni- ha spiegato Della Casa- questa amministrazione si è fatta carico del problema. Sono 2 anni e mezzo che lavoriamo a questa situazione. C’è stata la presa in carico delle fragilità con circa 35 persone assistite dal Campidoglio e tra loro due nuclei familiari. Si è proceduto alla rimozione dei rifiuti e poi è stata ripristinata la recinzione. Nei prossimi giorni questo posto sarà presidiato. Qualora la proprietà non dovesse ottemperare se ne farà carico questa amministrazione con verifiche e un eventuale abbattimento per evitare che il fenomeno si ripresenti, senza tralasciare i diritti umani”.

EX PENICILLINA, CONTESTATA DELLA CASA: ‘FASCISTA, VERGOGNA’

“Fascista, vergogna”. È stata contestata la presidente del IV Municipio di Roma, Roberta Della Casa, che ha raggiunto l’ex Penicillina sulla via Tiburtina, zona San Basilio, durante lo sgombero della struttura. Passata davanti al presidio contro lo sgombero e la sua gestione, è stata così contestata: “Vergogna, fascista, sei venuta a fare passerella”.

AL PRESIDIO SGOMBERO CONTESTATO CASU (PD)

“Buuu, vai via. Vergogna, vergogna”. Forte contestazione per Andrea Casu, segretario del PD Roma, al suo arrivo al presidio di Potere al popolo, Asia Usb e migranti che si e’ radunato sotto lo stabile.

CASU: SIAMO QUI PER DIRITTI, NO A PROVOCAZIONI

“Siamo venuti qui per vigilare che questo sgombero si svolga nel pieno rispetto dei diritti umani, senza bandiere o fare propaganda, per cercare di capire cosa possa fare il Campidoglio per accogliere gli sgomberati. Alcuni militanti, credo di Potere al Popolo visto che ci sono le loro bandiere, sono venuti attorno a noi rinfacciandoci le supposte responsabilità politiche del Pd sui migranti, questa si chiama provocazione e fa male a questa città. Comunque nessuno ci può mandare via, siamo qui per monitorare che tutto si svolga nel pieno rispetto dei diritti”. Lo ha detto il segretario del Pd Roma, Andrea Casu, contestato da alcuni militanti di Potere al Popolo al suo arrivo di fronte alla ex Penicillina, stabile occupato dove è in corso lo sgombero.

PROTESTA DI POTERE AL POPOLO: SOLO PASSERELLA 

“Chi era qui si e’ gia’ spostato o si spostera’. Il problema non e’ qui”. Lo urlano i manifestanti di Potere al Popolo che stanno manifestando di fronte l’ex stabilimento di penicillina su via Tiburtina, di fronte San Basilio, a Roma. “È solo passerella- continuano- E al posto della struttura non costruiranno case popolari ma alla fine sara’ un centro commerciale”.

Agenzia DIRE  www.dire.it

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