ROCCA DI PAPA – Marta Bonafoni a Rocca di Papa con Elisa Pucci: “Per un civismo che riavvicina le persone alla politica”.

La consigliera regionale ha delineato gli impegni futuri per la realizzazione di un welfare di comunità che dia risposte a tutti i cittadini.
“C’è un civismo che si attiva e si impegna nei nostri territori e che è uno strumento prezioso per riavvicinare le persone alla politica, farle riappassionare al bene comune”. Così la consigliera regionale Marta Bonafoni ha parlato ieri del progetto della candidata a Sindaco di Rocca di Papa, Elisa Pucci, nell’ambito dell’incontro organizzato venerdì scorso in piazza Valeriano Gatta sulla necessità di una rete di servizi sociali in grado di costruire una comunità più giusta, coesa e rispettosa di tutti i cittadini.
Durante l’incontro hanno preso la parola alcuni candidati e sostenitori che hanno dato voce alla propria professione ed esperienze di vita, le stesse che, in un percorso virtuoso di condivisione, sono confluite nel programma elettorale della candidata a Sindaco.
“Il vostro è un programma che ha un’anima e si percepisce nelle parole di ognuno di voi, che siete ora i testimoni di quel percorso civico che sta prendendo sempre più spazi in tutta Italia” ha detto Mirko di Bernando, moderatore dell’incontro.
“Sono un’assistente educatrice professionale nelle scuole e posso dire che è molto difficile lavorare a pieno con i nostri ragazzi – ha detto Tania Zitelli-, mancano gli spazi adeguati, mancano laboratori, mancano progetti di condivisione che possano realmente aiutarci a dare a tutti gli studenti, normodotati e disabili, gli strumenti e gli apprendimenti di cui necessitano”.
“Sono la sorella di un ragazzo disabile ed ho toccato con mano le difficoltà di integrazione che si incontrano a Rocca di Papa – ha detto Maura Rossetti -. La nostra comunità ha un cuore grande e non ci ha mai fatto mancare il suo affetto, ma mancano progetti concreti di integrazione che consentano a questi ragazzi di realizzare se stessi. Ecco perchè il nostro programma affronta il tema della disabilità e delle politiche giovanili di pari passo, in un’ottica di condivisione e crescita comune”.
“Sono un’insegnante e referente del progetto di integrazione bambini stranieri e spesso ci sentiamo soli ad affrontare tematiche molto complesse – ha detto Matilde Salvischiani -. Manca la collaborazione delle Istituzioni e spesso non ci sono neanche i mediatori culturali che ci consentono di rapportarci a lingue e culture moto diverse dalla nostra.
Vorremmo una dimensione scolastica che superi le diversità e stimoli il confronto, non solo per rendere più efficaci le dinamiche di apprendimento ma anche per formare i giovani di oggi nella maniera più responsabile possibile, ed evitare che i tragici fatti di Colleferro possano ripetersi”.
“Più welfare, insomma, per avvicinare tutte le fratture sociali: quelle tra giovani e anziani, tra disabili e non, tra italiani e stranieri, tra uomini e donne. Su tutto – ha aggiunto Bonafoni – la partecipazione dei cittadini alle scelte dell’amministrazione in processi di condivisione e codecisione. Dobbiamo rivestire altissimo il valore del prendersi cura del territorio in cui si vive e lo dobbiamo fare smettendo di dividere in categorie le cose che dobbiamo fare. Questo programma mi convince perchè non c’è un capitolo che inizia e finisce, ma c’è una connessione di tematiche in cui si evince il senso di responsabilità nei confronti dei cittadini, dell’ambiente, del rilancio nel rispetto della natura, tutto va vissuto in maniera integrata”.
“A Rocca di Papa va attuato il welfare di comunità, una grande macchina organizzativa e di visione che fa avanzare Rocca di Papa e riesce a dare risposte a tutti i cittadini – ha continuato Bonafoni -. Elisa chiama ad una partecipazione cittadina che è fondamentale per far camminare i progetti e decidere insieme le priorità su cui investire. Così si arriva a meta e l’obiettivo è il cammino stesso. Ecco perchè è lodevole dotarsi di strumenti come il consiglio comunale dei bambini, dei giovani, dei comitati di quartiere, aprire spazi e luoghi che raccontino le culture e diano riparo a quelle professionalità artistiche fondamentali per un territorio che ha radici e tradizioni, che devono essere messi a sistema.
Il civismo è questo, prendersi una responsabilità e condividerla con gli altri. La cosiddetta sussidiarietà consiste proprio nel progettare insieme Rocca di Papa”.
“Le persone sanno riconoscere le belle storie politiche, ecco perchè Elisa Pucci diventerà sindaco di Rocca di Papa” ha detto Danilo Grossi, coordinatore dell’associazione POP e assessore del Comune di Cassino, che è intervenuto all’incontro per parlare della sua esperienza civica.
E stato poi il momento dell’avvocato Elisa Pucci, che ha preso a parola al termine degli interventi per presentare i punti salienti del suo programma, sostenuto dalle liste Amo Rocca di Papa, Progettiamo Rocca di Papa e Cambia Rocca di Papa. “E’ importante per noi ristabilire un dialogo tra giovani e meno giovani, dare sostegno alle famiglie, alle giovani coppie ed al lavoro femminile per dare quelle risposte che a Rocca di Papa sono sempre mancate – ha detto Pucci -. Abbiamo puntato molto sulla Casa delle Cultura e della Musica per stare vicini ai tanti artisti e alle associazioni del nostro territorio, che sono un grandissimo valore aggiunto. Vogliamo ricostruire una comunità in cui si torni a guardarsi negli occhi e a prendersi cura delle legittime aspettative di tutti. Insieme possiamo farcela, possiamo vincere e cambiare Rocca di Papa”.
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