Risposta del Consigliere Fioramonti al consigliere Ambrosetti di fratelli d’Italia.

Fernando Fioramonti

Fernando Fioramonti

Dopo settimane di silenzio, il consigliere di maggioranza Ambrosetti riciccia all’improvviso per cimentarsi in un’invettiva contro il sottoscritto: causa scatenante della sua veemenza, una richiesta lecita fatta al nostro Sindaco che, ricordo, è attualmente il Sindaco di tutti noi cittadini.

Nelle mie funzioni di Consigliere Comunale ho dato voce, com’è giusto e doveroso, alle perplessità e ai dubbi di tanti Anagnini, che stanno vivendo una situazione di disagio e di paura; le persone cercano chiarimenti e risposte da chi è tenuto a darle (visto il ruolo che riveste). Molti Anagnini  mi hanno contattato privatamente ed io mi sono fatto portavoce nel chiedere a Daniele Natalia di trovare tempo e modalità per rendersi in ogni modo presente e soprattutto l’ho invitato, nel rispetto della funzione che ricopre, a tenerci informati, con costanza e precisione, sulla reale situazione dei contagi in città. Inoltre ho suggerito, in maniera propositiva, di estendere i propri messaggi al di  fuori di Facebook poiché non tutti i cittadini sono iscritti a tale social o dotati di una connessione Internet (penso a tante famiglie in difficoltà, che faticano in questo momento nel garantire ai propri figli una frequenza quotidiana alle piattaforme DAD).

Le mie richieste hanno scatenato le ire e gli improperi del Consigliere  Ambrosetti, il quale mi ha tacciato (cito testualmente) di “voler coinvolgere il Sindaco in una sorta di gossip da giornaletto scandalistico” e di cercare consensi “speculando anche su una simile tragedia”.

Sinceramente rimango perplesso: chiedere chiarimenti, cercare vicinanza nelle istituzioni, oggi ad Anagni, si traduce in un attacco personale privo di fondamenti e di qualsiasi argomentazione logica. Mi si accusa di voler “iniettare terrore” nei concittadini e mi si chiede di “mettermi  a disposizione”: Consigliere Ambrosetti, io sono qui e ti sto riportando le perplessità dei tuoi stessi concittadini. Tu sicuramente starai facendo al meglio il tuo lavoro o forse no, questo lo giudicheranno le persone, ma sono io il primo a dirti che questo non è il momento della rabbia e dello scontro; io di certo non l’ho cercato ma, visti i toni, non si può dire lo stesso di te. Mi accusi di soffrire di una “sindrome da primo della classe”: anche questa tua affermazione non fa onore al ruolo che ricopri e soprattutto suona come un gratuito attacco personale, che non ha nulla di politico e ancor meno è rispettosa del momento. Riccardo, dovremmo impegnare le nostre energie e le nostre competenze per proporre soluzioni e per trasmettere vicinanza alle persone, non per denigrare il nostro presunto avversario. Vedi, io non farò come te, non ti accuserò di non capire ciò che ascolti

(in Italia è tristemente noto il fenomeno dell’analfabetismo funzionale), di maneggiare la punteggiatura come mia zia novantenne ipovedente maneggia lo smartphone, né di definire testate giornalistiche regionali o nazionali chiacchiericcio di paese (certo non posso farmi carico della tolleranza di editori e redattori). Ti chiedo solo, con la massima educazione, che non è tracotanza da primo della classe, ma semplice rispetto, in primis per i miei elettori, ed anche per tutti gli anagnini, anche quelli che hanno votato te e l’attuale giunta, di non rigirare ancora una volta la frittata, tentando inutilmente di avere ragione. Sappi Riccardo che informare i propri concittadini non equivale a fare gossip ma è una delle tante responsabilità che spettano a chi amministra, soprattutto in un momento di difficoltà come questo.

Tra l’altro il dovere di informazione alla cittadinanza è previsto anche dal Piano Comunale delle Emergenze, che Tu, qualsiasi altro Consigliere  e soprattutto il Sindaco è tenuto a conoscere riga per riga, parola per parola. Infine ti dico che trovo fuori luogo il comunicato odierno del Sindaco, che è sembrato scocciato nei toni ed infastidito dalle richieste.

I suoi comunicati, sporadici e che raggiungono solo gli utenti di Facebook  danno adito al diffondersi incontrollato di notizie non veritiere. I suoi calcoli un po’ confusi (3 positivi+13 confermati-2 guariti-2 anziani…ma che c’entra che sono anziani in una casa di riposo?) e la sua dialettica un po’ stizzita non sono sicuramente ciò che gli anagnini meritano…quindi Daniele, mi rivolgo a te: i cittadini hanno bisogno di chiarimenti costanti e di dati precisi, con una frequenza assidua e puntuale. Spero adesso di essermi spiegato e ti rivolgo lo stesso invito che il sanguigno Riccardo ha rivolto a me, cioè di essere “davvero a disposizione della città”. Tu puoi e soprattutto devi.

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