Ripi, la maggioranza risponde a Carlesi: la sua una politica miope, fatta di tecnicismi e nessuna concreta proposta.

Un Consiglio comunale, quello del 22 febbraio, durante il quale è emersa tutta la politica miope del consigliere Carlesi, con assenza di  proposte costruttive in grado di dare il minimo contributo alla crescita del nostro paese.

Il  gruppo di minoranza ” Ripi futuro ed Innovazione” ha fatto convocare  un apposito consiglio comunale nel quale chiede l’istituzione di un archivio storico dell’albo pretorio che, contrariamente a quanto affermato dal Consigliere Carlesi, pur non esistendo alcun presupposto normativo per poterlo istituire, rappresenta uno degli obiettivi che questa Amministrazione vorrebbe portare avanti, ma non nell’immediato, data la criticità del momento.
Poi ancora otto interrogazioni su altrettante situazioni già da tempo ed ampiamente affrontate da questa Amministrazione in buona parte risolte ed alcune altre con atti amministrativi predisposti che ne avviano la soluzione.
Ferma restando la legittimità dell’operato di questo gruppo di minoranza , la maggioranza si chiede dov’era la necessità di far convocare  un consiglio comunale con tutto il lavoro di preparazione che esso comporta, durante una fase delicata quale quella della preparazione del bilancio di previsione, quando sarebbe bastato al consigliere Carlesi, al consigliere Verrelli e Casali chiedere delle semplici delucidazioni agli uffici comunali, a disposizione di tutti i consiglieri e sempre nel massimo della trasparenza.
In un momento storico eccezionale come quello che stiamo vivendo, questa Amministrazione ritiene che le priorità siano ben altre, quali lotta al covid, assistenza sociale alle fasce più deboli nel rispetto della privacy , rifacimento di strade dissestate, indizione nuova gara per i rifiuti, programmazione bilancio.
Attività che l’attuale Amministrazione sta portando avanti lontano dalle luci dei riflettori e senza tanti proclami.
Insomma un consigliere di minoranza politicamente acerbo Carlesi, avulso dalla realtà , proiettato piuttosto nel mondo delle idee, l’iperuranio platonico, con conseguente ed evidente assenza di pragmaticità.
Un consigliere di opposizione che continua a non esercitare il suo ruolo politico, ma solo ed unicamente tecnico, insomma un revisore più che un consigliere di minoranza.
Ci chiediamo allora se Carlesi abbia compreso appieno il suo ruolo di consigliere comunale, una funzione ben precisa, di fondamentale importanza e di grande responsabilità verso tutti i cittadini.
Ci saremmo aspettati proposte concrete, fatte di sostanza e non di tecnicismi inutili, una partecipazione attiva all’interno degli uffici comunali per la risoluzione delle tante problematicità dell’ente, un dialogo aperto con l’opposizione per poter giungere a veri risultati. Facile puntare il dito alla ricerca delle colpe, magari dall’alto di un piedistallo, operare sul territorio, insomma amministrare, è altra cosa ben più complessa.
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