Rimborsopoli, Giulia Sarti lascia la presidenza della Commissione Giustizia.

La deputata grillina aveva querelato l’allora fidanzato sostenendo che fosse stato lui a impedirle di restituire lo stipendio. Ma la Procura di Rimini ha archiviato.

La Procura di Rimini ha chiesto l’archiviazione per Andrea Tibusche Bogdan, ex fidanzato della deputata Cinque stelle Giulia Sarti, da lei stessa querelato. Un’archiviazione pesante, che ha portato Sarti a dimettersi dalla presidenza della Commissione Giustizia della Camera.  Cos’era successo? Sarti aveva sostenuto che fosse stato l’allora fidanzato a rubarle soldi dai conti e a impedirle di restituire parte dello stipendio, come previsto dal regolamento grillino. A sparire nel nulla furono almeno 23mila euro, e lei finì nella bufera di Rimborsopoli. La sentenza di ieri parla chiaro: non fu lui a intascarli. E il legale di Bogdan dichiara alla stampa che sta valutando un’azione civile contro Sarti. C’è di più. Sarti aveva tirato in ballo in una conversazione via chat gli allora responsabili della Comunicazione 5 stelle, Ilaria Loquenzi e Rocco Casalino,sostenendo che fossero stati loro a spingerla a querelare Bogdan. Sarti, nella nota, li ‘scagiona’: “si sono limitati a starmi vicino nell’affrontare una situazione personale”, dice ora.

LA NOTA DI GIULIA SARTI

“A seguito delle notizie riportate sulla stampa in merito alla richiesta di archiviazione per la querela da me sporta nei confronti di Andrea Tibusche Bogdan, annuncio le mie dimissioni da presidente della commissione Giustizia della Camera e, a tutela del Movimento 5 Stelle, mi autosospendo”, ha scritto Sarti in una nota, ieri sera.

“In questa occasione – conclude  tengo anche a precisare che ne’ Ilaria Loquenzi ne’ Rocco Casalino mi hanno spinto a denunciare nessuno, ma si sono limitati a starmi vicino nell’affrontare una situazione personale e delicata”.

Agenzia DIRE  www.dire.it

Visite:22

Potrebbero interessarti anche...