RIFIUTI. SABATO ASSEMBLEA A COLLEFERRO SU COMPOUND E CHIUSURA DISCARICA.

(DIRE) Roma, 7 gen. – “Sabato 11 gennaio, nella sala dell’Auditorium della citta’ di Colleferro ‘Fabbrica della musica’, il movimento di Rifiutiamoli convoca una assemblea aperta ai cittadini di Colleferro e della Valle del Sacco in occasione della chiusura della discarica di Colle Fagiolara, prevista per il 15 gennaio e sula proposta apertura di un compound di post-trattamento dei rifiuti da parte della societa’ Lazio Ambiente”.Cosi’ una nota dell’associazione. “L’assemblea si svolgera’ all’Auditorium- spiega il comunicato- poiche’ esso rappresenta un passo importante per la rinascita del quartiere Scalo. Rinascita che passa anche per la chiusura degli inceneritori di Colle Sughero – ottenuta dalla lotta di Rifiutiamoli con la partecipazione di cittadini ed amministratori – a cui si e’ aggiunta la creazione della biblioteca di Oltre il Ponte alla scuola elementare Flora Barchiesi”. Giovedi’ 16 gennaio, poi, “saremo con gli amministratori e gli studenti dell’Ipia a festeggiare la chiusura della discarica. La chiusura della discarica di Colle Fagiolara e’ decretata in modo definitivo dall’ordinanza di novembre del presidente Zingaretti che la sposta al 15 gennaio in seguito alle chiusure dell’impianto seguite alla tragica morte dell’operaio Giuseppe Sinibaldi. Cio’ accade nonostante le reiterate richieste da parte della sindaca di Roma, Virginia Raggi, affinche’ si continuasse ad utilizzare per almeno un anno Colle Fagiolara. Siamo in piena improvvisazione nella ricerca di nuovi siti destinati ad ospitare la discarica di servizio per la citta’ metropolitana di Roma, mentre le proteste nei siti prescelti si organizzano presto e bene. Anni di mancata pianificazione e innovazione del ciclo di gestione dei rifiuti non si superano in poco tempo, tanto meno il mancato coinvolgimento dei cittadini in ogni territorio della regione” continua la nota di Rifiutiamoli.

“Il progetto del compound- spiegano dal movimento- e’ figlio del medesimo stato di cose, soffre della medesima improvvisazione. Cio’ risulta dalle dichiarazioni del presidente di Lazio Ambiente, Daniele Fortini. Le tonnellate passano da 500 mila a 220 mila. L’impianto lo dovrebbe fare realizzare Lazio Ambiente, anzi forse lo realizzera’ Ama, se acquistera’ Lazio Ambiente il cui valore verrebbe rimpinguato dal progetto del compound o meglio valore costituito dal solo progetto del compound, poiche’ nulla resta alla societa’ da gestire con la chiusura della discarica di Colle Fagiolara, mentre incombe l’intervento della Corte dei Conti sulla regione per il mancato realizzo degli inceneritori. Secondo Fortini, a gennaio il bando per il progetto, entro maggio il progetto definitivo, il cui valore – dice Fortini – permettera’ di mettere sul mercato Lazio Ambiente, da offrire in pasto ad Ama. Una situazione ingarbugliata che dovrebbe mettere d’accordo la regione proprietaria di Lazio Ambiente con il comune di Roma proprietario di Ama, mentre Cerroni osserva interessato”. “Sabato 11 gennaio vogliamo riprendere la discussione avviata nella scorsa assemblea svolta in sala Konver, durante la quale avevamo previsto di indire una manifestazione nel momento in cui sembrava incerta la chiusura della discarica di fronte le pressioni della sindaca Raggi. Come dice il presidente Fortini, Roma produce un milione di tonnellate l’anno di rifiuti indifferenziati, quindi ci sara’ bisogno di altri impianti come il compound in questione. Questa constatazione serve a ribadire la necessita’ di non affrontare isolati, territorio per territorio l’insediamento dei prossimi impianti. Sabato 11 gennaio quindi ci ritroviamo per ragionare sul futuro dell’impiantistica regionale, con l’obiettivo di approfondire ed allargare i legami tra associazioni, comitati ed anche amministrazioni che nei diversi territori si muovono per una radicale innovazione della gestione del ciclo dei rifiuti. Nella sigla Rifiutiamoli si riconoscono tutti coloro che hanno realizzato la mobilitazione continua dal ‘lotto luglio’ 2017. Rifiutiamoli ha realizzato le piu’ ampie mobilitazioni per la difesa della salute e dell’ambiente, con lo stesso spirito unitario lavoriamo alla creazione di un movimento coordinato su scala regionale” conclude il comunicato.

Agenzia DIRE  www.dire.it

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