RIFIUTI. ROMA, USCITO ALLE 17 ULTIMO CAMION DA DISCARICA COLLEFERRO.

CHIUSI I CANCELLI ALLE 18 IN PUNTO, DOMANI GIORNATA DI FESTA (DIRE) Roma, 15 gen. – E’ uscito attorno alle 17 di oggi, mercoledi’ 15 gennaio 2020, l’ultimo camion di rifiuti destinato alla discarica di Colleferro, che, dopo 26 anni di attivita’, alle 18 in punto ha chiuso i suoi cancelli per sempre. Presenti sul posto alla chiusura anche alcuni attivisti del movimento ambientalista Rifiutiamoli.
Finisce cosi’ un capitolo della storia della cittadina industriale in provincia di Roma dove a meta’ Anni 90 nasceva il sito di Colle Fagiolara e, poco piu’ tardi, le due linee di incenerimento di Colle Sughero, anche queste prossime alla demolizione dopo il naufragato progetto di revamping. E si respira aria di festa all’ombra del cementificio che svetta su Colleferro, con le bacheche comunali tappezzate dai manifesti con cui il sindaco, Pierluigi Sanna, e l’assessore all’Ambiente, Giulio Calamita, invitano la cittadinanza a partecipare alla cerimonia che domani si terra’ davanti a Colle Fagiolara per la chiusura simbolica dei cancelli.
Gia’ pronto il palco per l’evento, che iniziera’ alle ore 9, a cui parteciperanno, oltre alle istituzioni cittadine, diversi sindaci della zona e consiglieri regionali, il presidente del Consiglio regionale del Lazio, Mauro Buschini, le associazioni e gli attivisti di Rifiutiamoli. Dalle 8 una navetta coordinata dalla Protezione civile fara’ la spola dalla citta’ alla discarica per trasportare le persone con difficolta’ di guida e gli studenti delle scuole secondarie di secondo grado. E’ prevista, infatti, la partecipazione di circa 200 ragazzi e ragazze dell’istituto tecnico industriale ‘S. Cannizzaro’, di una cinquantina dal liceo ‘G. Marconi’ e di tutti gli studenti dell’istituto professionale ‘Parodi Delfino’, che, con la sede posizionata proprio di fronte la discarica sulla via Palianese, piu’ degli altri hanno sofferto in questi anni la presenza del sito.
Con l’ultimo tir di rifiuti scaricato a Colle Fagiolara comincia anche la fase post operativa del sito che durera’ una trentina d’anni, mentre a Roma Ama e’ a lavoro per scongiurare l’emergenza. Venuto meno l’impianto dove la Capitale smaltiva oltre mille tonnellate al giorno di scarti e Fos (Frazione organica stabilizzata, ndr), in attesa della definitiva individuazione di un nuovo sito per la discarica di Roma (l’ipotesi al vaglio e’ Monte Carnevale), le 3mila tonnellate di indifferenziato raccolte ogni giorno dagli operatori della municipalizzata saranno distribuite in vari impianti del Lazio e non solo.
Il cdr-css delle 1.250 trattate nei tmb di Giovi a Malagrotta andra’ agli inceneritori di San Vittore, Brescia e in Portogallo, mentre gli scarti e la Fos finiranno nella discarica Mad di Roccasecca. Le circa 1.800 tonnellate rimanenti, oltre al tmb di Rocca Cencia, Ama possono contare sui contratti con gli impianti di trattamento presenti nel Lazio (Saf, Ecologia Viterbo, Porcarelli, Ecosystem e Csa) che le consentirebbero di “processarne” piu’ della meta’. La restante meta’, invece, sara’ coperta dall’accordo con l’Abruzzo per l’invio di circa 70mila tonnellate di talquale e di un altro con Herambiente sempre per i rifiuti indifferenziati.

Agenzia DIRE  www.dire.it

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