–RIFIUTI. CANTONE: C’E’ MASSICCIA INFILTRAZIONE CRIMINE ORGANIZZATO.

QUELLA MAFIOSA O PARAMAFIOSA E’ DIVENTATA QUASI UNA COSTANZA (DIRE) Roma, 30 gen. – C’e’ una “massiccia infiltrazione delle organizzazioni criminali nel settore dei rifiuti. Le interdittive antimafia ormai non riguardano piu’ solo le regioni meridionali, una interdittiva antimafia nel settore rifiuti e’ stata emessa in Umbria”. Raffaele Cantone, presidente dell’Autorita’ nazionale anti corruzione (Anac), lo dice in audizione alla Commissione parlamentare di inchiesta sulle attivita’ illecite connesse al ciclo dei rifiuti e su illeciti ambientali ad esse correlati, la ‘Ecomafie’. “L’infiltrazione mafiosa o paramafiosa e’ diventata quasi una costanza nononstante l’impegno delle Prefetture- spiega Cantone– le interdittive non riescono a sostituire le imprese perche’ in certi contesti, come Catania, e’ difficile trovare imprese che sostituiscano” quelle colpite da interdittive.

La questione degli incendi dei depositi di rifiuti, legali o illegali, “deriva dal fatto che si e’ lavorato moltissimo in alcuni settori per un auspicabile incremento della racccolta differenziata, ma i dati dimostrano che la differenziata ha portato a uno stoccaggio di materiali che, non piu’ accolti dai mercati stranieri, ha portato a un problema che qualcuno ha deciso di risolvere in modo criminale”. Insomma “si era creato un buco nero che la criminalita’ risolve nel modo piu semplice”. Raffaele Cantone, presidente dell’Autorita’ nazionale anti corruzione (Anac), lo dice in audizione alla Commissione parlamentare di inchiesta sulle attivita’ illecite connesse al ciclo dei rifiuti e su illeciti ambientali ad esse correlati, la ‘Ecomafie’. “Elementi similari dalla Lombardia alla Campania evidenziano patologie nel ciclo dei rifiuti che credo vadano affrontate”, dice Cantone, “se c’e’ un iper stoccaggio di rifiuti in plastica, segnalato da Ispra gia’ nel 2017 e nessuno se ne occupa, forse c’e’ un bug nel sistema che va affrontato”. E’ quindi auspicabile “un intervento a livello centrale per capire cosa succede in un sistema a livello complessivo”, auspica il presidente Anac. “Questi stranissimi incendi di rifiuti richiedono di capire i meccanismi di smaltimento, i meccanismi illeciti di chi promette enormi risparmi” alle aziende, conclude Cantone.

Agenzia DIRE  www.dire.it

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