RIETI. RIUNIONE IN PREFETTURA: SÌ AD ABBATTIMENTO SELETTIVO CINGHIALI.

La prefettura di Rieti apre alla cattura e all’abbattimento selettivo dei cinghiali, con lo scopo di trasformare le carni e realizzare una filiera che coinvolga istituzioni e imprenditoria privata. E’ quanto emerso oggi dalla riunione presieduta dal prefetto Giuseppina Reggiani dedicata alla diffusa presenza sul territorio degli ungulati. All’incontro hanno partecipato i rappresentanti dell’Ispra (Istituto Superiore per Protezione e la Ricerca Ambientale), della Regione Lazio, dell’Azienda Usl, degli Atc (Ambiti Territoriali di Caccia) di Rieti, dei Parchi e delle Riserve Naturali oltre a quelli della Confagricoltura e Coldiretti. L’incontro ha riunito le componenti che interagiscono, a diverso titolo, nella materia con la finalita’ comune di garantire la sicurezza delle persone e della viabilita’, nonche’ la salvaguardia dell’ambiente e dell’economia del territorio. “Un incontro costruttivo, in cui sono stati approfonditi i vari aspetti delle problematiche derivanti dalla massiccia presenza di ungulati e proposte soluzioni ed iniziative concrete ed efficaci da intraprendere”, si legge in una nota della Prefettura. “Sono stati esaminati le varie modalita’ e sistemi per la conduzione dei dispositivi di cattura e degli abbattimenti selettivi di cinghiale, allo scopo di individuare le azioni piu’ adeguate ed efficaci per fronteggiare le criticita’ sul territorio. Il Prefetto ha dato maggiore impulso alle diverse attivita’ da porre in essere, con particolare riguardo alle pianificazioni di competenza degli Atc che dovranno essere tempestivamente adottate- previa approvazione della Regione e dell’Ispra- in modo da consentire, al termine della stagione venatoria (31.1.2019), l’immediato avvio delle operazioni di cattura e di abbattimento selettivo”, si legge ancora. A questo in prefettura sara’ attivata una cabina di regia. “I prossimi incontri avranno lo scopo di definire un Protocollo che definisca le diverse fasi e modalita’ di intervento: dalla cattura e abbattimento selettivo degli ungulati, fino alla trasformazione delle carni. Tale strategia produrrebbe il duplice effetto di ridurre il numero degli ungulati, di limitare i danni e, nel contempo, creare occasioni di sviluppo economico e nuove opportunita’ di crescita del territorio”, conclude la nota.

Agenzia DIRE  www.dire.it

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