RENZI: RISULTATO NON E’ GRANCHE’, MA NON E’ CAMPANELLO D’ALLARME.

(DIRE) Roma, 26 giu. – “I risultati delle amministrative 2017 sono a macchia di leopardo. Come accade quasi sempre per le amministrative. Nel numero totale di sindaci vinti siamo avanti noi del PD, ma poteva andare meglio: il risultato complessivo non e’ granche'”. Lo dice Matteo Renzi su facebook commentando i dati delle amministrative. “Ci fanno male alcune sconfitte, a cominciare da Genova e l’Aquila ma siamo felici delle affermazioni di Sergio a Padova, di Rinaldo a Taranto, di Carlo a Lecce. Ma piu’ in generale da Ermanno a Cernusco sul Naviglio fino a Francesca a Sciacca, da Marco a Mira fino a Tommaso a Molfetta tutta Italia vede risultati belli e sorprendenti di alcuni dei nostri. Menzione speciale per Veneto e Puglia, regioni dove andiamo meglio del previsto”.

Renzi aggiunge: “Peggio del solito Liguria e Emilia Romagna. Luci e ombre in tutte le altre zone. Questi sono i dati veri. Ovviamente i commenti per una settimana saranno i soliti, consueti, apocalittici. Qualcuno dira’ che ci voleva la coalizione, ignorando che c’era la coalizione sia dove si e’ vinto, sia dove si e’ perso. Qualcuno dira’ che questo risultato e’ un campanello d’allarme, non si capisce per cosa e perche’ visto che in un comune perdi, in quello accanto vinci. Gente che non ha mai preso un voto commentera’ con enfasi dimenticando che i candidati contano piu’ del dibattito nazionale nello scegliere un sindaco”. Il segretario del Pd osserva che “poi il chiacchiericcio si spostera’ altrove. Come sempre, piu’ di sempre. Perche’ le elezioni amministrative sono un’altra cosa rispetto alle elezioni politiche. E chi come me ha vestito la fascia tricolore sa benissimo che cosa significhi fare il sindaco: occuparsi dei sogni e dei bisogni dei cittadini, non inseguire le polemiche della politica politicante. Andando a letto, allora, un pensiero ai sindaci eletti, a quelli del mio partito ma anche agli altri. Da stasera rappresentate la vostra comunita’. Lasciate stare le chiacchiere. Da oggi voi avete addosso tutte le responsabilita’ della vostra gente. Siate forti, all’altezza delle speranze che vi sono state consegnate. Conosco il sentimento di vertigine che prendera’ il vostro cuore nelle prossime ore: lasciate che vi attraversi. E ricordatevi che non siete i primi cittadini, ma gli ultimi cittadini: quelli che si prendono cura di chi non ce la fa. Buona notte di cuore. Avete cinque anni per dare il meglio di voi stessi. Da italiano mi auguro che ce la facciate per il bene del nostro Paese e delle vostre citta’. Viva l’Italia!”.

Agenzia DIRE  www.dire.it

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