REGIONE. 41 MLN PER DISTRETTO TECNOLOGICO CULTURA, SMERIGLIO E GAUDIO FIRMANO ATTO.

(DIRE) Roma, 25 lug. – Un nuovo politecnico della Cultura per il quale sono stati stanziati dalla Regione Lazio e dal Miur, 41,7 milioni di euro. E’ stato presentato oggi, presso la vicepresidenza regionale, dal padrone di casa Massimiliano Smeriglio, dal rettore de La Sapienza, Eugenio Gaudio e dal presidente di Lazio Innova, Paolo Orneli. Quest’ultimo ha firmato l’atto d’impegno per la creazione, appunto, del Centro di eccellenza del Distretto tecnologico per i beni e le Attivita’ Culturali del Lazio (Dtc). Il Centro di eccellenza del Dtc raggruppa oltre alla Sapienza, 8 tra i principali organismi di ricerca del settore “tecnologie per i beni e le attivita’ culturali del Lazio” e si configura come la piu’ importante aggregazione di know how nel settore di riferimento a livello europeo. Al progetto partecipano, come partner fondatori, tutte le Universita’ pubbliche del Lazio (Sapienza, in qualita’ di capofila, Tor Vergata, Roma Tre, Tuscia, Cassino e Lazio Meridionale), oltre agli enti di ricerca Cnr, Enea e Infn. Il finanziamento della Regione Lazio – 6 milioni di euro in tre anni – prevede una prima fase con un milione e mezzo di euro per l’attivazione del Centro, allo svolgimento di progetti di alta formazione, di ricerca e trasferimento tecnologico, alla creazione dell’anagrafe e dell’osservatorio sulle competenze e sulle risorse territoriali del Dtc Lazio. La seconda fase e’ riservata al Centro di eccellenza e prevede lo stanziamento di di 4,5 milioni di euro, dedicata a rafforzare il piano di avviamento.

Nel complesso delle cinque universita’ si stimano orientativamente 800 ricercatori di ruolo con effettiva esperienza nel settore, 400 assegnisti, contrattisti e post-doc, oltre a un certo numero di componenti degli spin-off. Questi gli obiettivi del progetto: Stimolare la nascita di imprese innovative che utilizzino i beni culturali come volano dello sviluppo economico locale; Favorire un uso privato, ma regolamentato dal pubblico e ad alto valore aggiunto economico del patrimonio culturale, creando delle comunita’ di pratica fra gli attori del sistema; Incrementare le collaborazioni tra grandi imprese (GI) e piccole e medie imprese; Incrementare nuove aziende, o aggregazioni di aziende esistenti, di cui una quota del 30% in grado di accedere ai finanziamenti per l’innovazione tecnologica, operanti nei diversi comparti del settore dei Beni Culturali fra dirette e indirette; Potenziare le capacita’ di generare innovazioni mirate e specifiche di settore, attraverso il cofinanziamento di progetti di sviluppo, ammodernamento e/o acquisizione di impianti e dispositivi da parte di Universita’ e centri di ricerca e strutture del Mibac del Lazio; Attrarre capitali privati, competenze eccellenti e imprese internazionali ad alta tecnologia, attraverso strumenti innovativi di private equity/venture capital in operazioni finanziarie nel capitale di rischio. “Questo e’ il punto di arrivo dopo mesi e mesi di lavoro- ha detto Gaudio all’Agenzia Dire- Tutto il sistema universitario del Lazio si e’ messo insieme per mettere in piedi questa opportunita’ resa possibile anche grazie alla Regione Lazio. Di questo sono molto lieto, fare sistema e creare sinergia con la Regione e’ una direttrice fondamentale per il futuro dei giovani del territorio”. “Finalmente parte il distretto tecnologico della Cultura- ha aggiunto il vicepresidente Smeriglio- oltre 41 milioni investiti per la ricerca, formazione e impresa. Investiamo immediatamente 6 milioni che significano 800 ricercatori e 400 assegnisti. Persone in carne e ossa giovani, che grazie a questa scelta vengono messe nelle condizioni di poter fare il loro lavoro”. Tutto questo riguarda questo inoltre “riguarda un rapporto virtuoso con il territorio perche’ intende tutelare le aree soggette a rischi sismici e alla conservazione e valorizzazione dei beni culturali”.

Agenzia DIRE  www.dire.it

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