REGIONALI. PARISI: CHIUDERE CICLO RIFIUTI E AGIRE SU SICUREZZA E FORMAZIONE.

ZINGARETTI NON HA AVUTO CORAGGIO, RIPORTIAMO LAZIO A ESSERE GRANDE’ (DIRE) Roma, 16 feb. – “L’ambizione e’ quella di far diventare questa Regione, che ospita la Capitale, grande. La reputazione del Paese passa attraverso il governo di questa Regione e di questa citta’. Oggi siamo a un livello di degrado che umilia non solo i romani e i cittadini di questa Regione, ma tutta l’Italia. È necessario cambiare passo mettendo al centro competenza, coraggio e qualita’ delle decisioni. Serve soprattutto coraggio. Zingaretti in questi anni non ha avuto il coraggio di affrontare i grandi problemi, dalla sanita’ ridotta a un livello da terzo mondo, dal ciclo dei rifiuti, dalle infrastrutture, dalla qualita’ e manutenzione delle strade, fino all’immigrazione e alla sicurezza”. Cosi’ Stefano Parisi, candidato alla presidenza della Regione Lazio per il centrodestra, durante il confronto televisivo su Tgr-Lazio con i candidati sfidanti Giovanni Paolo Azzaro per la Dc, Jean-Le’onard Touadi per Civica popolare e Stefano Rosati per Riconquistare l’Italia. “Siamo in una situazione di degrado drammatica, stretti nella morsa di un governo di sinistra in Regione e di un governo dell’incompetenza a Roma, con le province lontanissime da questa Regione e una visione romanocentrica- ha aggiunto Parisi- Ci sono tante risorse da spendere e attrarre, c’e’ tanto sviluppo da generare, ma puo’ essere generato solo se c’e’ l’ambizione, la competenza, la serieta’, l’integrita’ delle persone per diventare un modello per questo Paese”.

Interrogato sulle iniziative in tema di sanita’, trasporti e rifiuti, Parisi ha detto: “Questi sono i temi piu’ importanti. Il ciclo dei rifiuti deve essere completato. Zingaretti non ha fatto nulla, noi esportiamo i rifiuti e paghiamo perche’ vengano portati fuori dalla regione. In una qualsiasi Regione civile, governata da una persona che abbia un minimo di voglia di prendere decisioni, il ciclo dei rifiuti viene completato all’interno della stessa. È gravissimo quello che e’ successo, come lo e’ il mancato risanamento della sanita’. C’e’ un enorme lavoro da fare, come in tema di sicurezza. La Regione investira’ in tecnologie di controllo del territorio, dobbiamo uscire di casa ed essere sicuri che nessuno ci aggredira’. In cinque anni dobbiamo far diventare questa regione sicura”. Alla domanda su come cogliere le sfide del futuro per i giovani e l’occupazione, Stefano Parisi ha risposto: “Bisogna uscire dall’immobilismo nel quale Zingaretti ha gettato questa Regione. Bisogna che la pubblica amministrazione si tolga di mezzo lasciando le piccole imprese libere di svilupparsi. Oggi per fare una piccola ristrutturazione, come cambiare una tettoia in un magazzino, servono le stesse procedure per costruire un palazzo. Dobbiamo fare ponti d’oro a chi investe. Ci sono intere aree industriali nel Sud del Lazio che sono vuote. Lo sviluppo si fa con l’investimento privato”. “Nella nostra regione- ha concluso Parisi- ci sono straordinarie universita’ che si devono aprire all’economia locale, generando ricchezza e occupazione per i ragazzi che studiano. La formazione deve cambiare: con noi sara’ finanziata a risultato. Daremo finanziamenti agli enti di formazione solo quando questi trovano lavoro per i loro studenti, questo vale sia per i giovani sia per gli adulti che hanno perso il lavoro. Bisogna far ripartire l’edilizia, l’agricoltura e darci la missione del turismo. Dobbiamo rimettere in modo l’economia della regione”. 

Agenzia DIRE  www.dire.it

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